Scuola, al via le prove Invalsi. E le “mattinate alternative”

I test di italiano e matematica coinvolgeranno le seconde e quinte della scuola primaria, le terze della scuola media e il secondo anno delle superiori. La protesta di alcuni genitori e insegnanti di Redattore Sociale

Al via da martedì 6 maggio le prove Invalsi, per oltre 2 milioni di studenti (classi seconde e quinte della scuola primaria, le terze della scuola media e il secondo anno della scuola superiore). «Un momento di verifica – spiega il Miur in una nota – che serve ad accertare i livelli di apprendimento e le competenze degli alunni in due ambiti fondamentali: italiano (comprensione della lettura e grammatica) e matematica». Uno strumento «di riflessione e miglioramento», quindi, che tuttavia continua a suscitare diffidenze da parte di alcuni genitori e insegnanti.

Se infattil Miur fa sapere che «nel 2013 tutte le scuole hanno partecipato alla rilevazione e il 71% degli istituti ha utilizzato il rapporto restituito a settembre dall’Invalsi con le analisi relative alle proprie classi»; in alcune scuole si organizza la protesta. In prima linea, a Roma, i genitori delle scuole Iqbal Masih e Balzani, che parlano di «Invalsuicidio» e, per il 6 e 7 maggio, propongono assenze collettive e mattinate alternative.

«I test a crocette omologano, non valutano, promuovono la competitività invece di insegnare la cooperazione – scrivono nel volantino di protesta -. Tanto che i bambini disabili e di altre culture sono invisibili e non fanno numero, visto che i dirigenti potranno richiedere di non far rientrare nell’elaborazione statistica i risultati degli studenti con bisogni educativi speciali. Un bambino disabile – denunciano – è per loro un elemento di disturbo che abbassa la media». Inoltre, i governi italiani utilizzerebbero questo strumento per «classificare scuole e insegnanti in base ai risultati e dividerle così tra quelle di serie A e quelle di serie B». Dal punto di vista economico, poi, i test Invalsi «sono costati finora 80 milioni di euro, mentre nulla è stato investito per il diritto allo studio». Le “mattinate alternative” si svolgeranno presso Casale Falchetti, dove un gruppo di genitori e insegnanti accoglierà i bambini per tutto l’orario scolastico.

5 maggio 2014

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