Servizio civile: quasi 400 domande da stranieri, pronti a partire i primi 40

Per la prima volta nella storia, dal 3 febbraio giovani non italiani possono svolgere i 12 mesi di volontariato in base a un bando nazionale. L’Asgi e Avvocati per niente: «Ora il ministero abbandoni il ricorso» di Redattore Sociale

Il Dipartimento per la Gioventù e per il Servizio civile nazionale ha reso noto ieri, martedì 28 gennaio, che sono state 378 le domande di partecipazione al Bando nazionale di servizio civile presentate da giovani stranieri. Il numero è aggiornato al 24 gennaio e potrebbe ancora aumentare, dato che molti enti stanno continuando ad inserire in questi giorni i dati relativi alle domande arrivate a dicembre e alla successive selezioni. In base a quest’ultime, si sa che ad oggi sono circa 40 i giovani stranieri che prenderanno servizio a partire dal 3 febbraio prossimo, all’avvio del nuovo contingente di volontari, i primi in assoluto nella storia quarantennale del Servizio civile nazionale. Da alcuni anni invece esistono già esperienze di servizio civile regionale, come ad esempio in Emilia Romagna, Toscana e Liguria, aperte a giovani di origine straniera.

«Sono numeri molti significativi, se pensiamo che il Bando è rimasto aperto a dicembre per sole due settimane e che non c’è stata nessuna attività di informazione da parte dell’Ufficio nazionale: significa che c’era una grande attesa presso i giovani stranieri e un gran desiderio di partecipare», dice Alberto Guariso, del direttivo di ASGI e Avvocati Per Niente, le due associazioni che hanno portato avanti e vinto i ricorsi contro l’esclusione dal Bando proprio dei giovani stranieri.

«Il muro che divideva cittadini e non cittadini in questa esperienza di socialità e solidarietà è dunque caduto, speriamo definitivamente – aggiunge Guariso -. Ora occorre che il ministero sospenda il contenzioso abbandonando il ricorso contro la decisione di Milano che comunque verrebbe deciso a servizio civile finito; e occorre che si mantenga l’apertura agli stranieri, anche non lungo soggiornanti, per i prossimi bandi perché sarebbe sconcertante che un problema così importante venisse risolto in modo altalenante da un anno all’altro».

29 gennaio 2014

Potrebbe piacerti anche