Si apre un nuovo spazio teatrale, il Quirinetta

Un autunno ricco di proposte per la struttura che sarà anche sede dell’Accademia internazionale d’arte drammatica. Docenti: Luca De Filippo, Nekrosius, Umberto Orsini di Toni Colotta

Chi muore e chi nasce. Scrivemmo già sull’addio al Bagaglino nel Salone Margherita. Ora diamo invece il benvenuto al nuovo Teatro Quirinetta, non proprio un nuovo nato ma piuttosto risorto. In via Minghetti, sopra le porte sprangate era rimasta l’insegna di quando, molto tempo fa, agì da cinema d’essai, riservato cioè a film originali di alta qualità. Con la riapertura lo ritroviamo, ma con diverso sesso, per così dire, come teatro, aggregato ora all’adiacente Quirino e con medesima direzione, che fa capo a Geppy Glejieses e moltiplica vieppiù la già fiorente attività.

L’attore-manager ha annunciato, con inizio a dicembre, un programma impegnativo con spettacoli adatti allo spazio scenico ridotto rispetto a quello della sala-madre. Fa onore così alla lontana vera nascita: dicono le gazzette del 1927 che nella primavera «si è aperta la Quirinetta, un minore teatro, assai elegante, inaugurato con “Livietta e Tracollo” di Pergolesi e “Zanetto” di Mascagni diretto dal Mascagni stesso, seguiti dalle ‘Furie di Arlecchino’ del Lualdi». Dopo le operine liriche vi brillò anche il cafè chantant alla francese, al tempo in cui spopolavano a Roma, fra gli altri, il Florida e la Sala Umberto, anch’essa salvata dalle acque del degrado.

Scartato il rischio di diventare garage, recuperato l’ambiente architettonico cui all’origine lavorò Marcello Piacentini, ristrutturato poi da Michele Busiri Vici, il Quirinetta, nella prima stagione della rinascita, allinea, come si diceva, proposte assai interessanti. Si parte con Elio Germano in «Tom Pain» di Will Eno, segue Gennaro Cannavacciuolo con un recital canoro, «Il peccato erotico nella canzone napoletana» che si richiama al cabaret musicale. E ancora «Gomorra» da Roberto Saviano, Maddalena Crippa che reinterpreta Gaber, e autori già noti come Edoardo Erba, Francesco Piccolo, Luigi Lunari.

Naturalmente l’abbandono prolungato aveva danneggiato i locali e si è proceduto a un ulteriore restauro dopo quelli degli anni ’50. Nel corso dei lavori hanno ripreso freschezza stucchi e bassorilievi nonché spazi di cui si era perduta conoscenza. È qui che troverà sede la neonata Accademia internazionale d’arte drammatica, fondata sotto l’egida del Quirino con docenti del calibro di Luca De Filippo, Nekrosius, Umberto Orsini. Viviamo tempi propizi per una platea che nasce: i numeri dicono che a Roma si spende costantemente da anni il 4 per cento della media mensile globale in biglietti per il teatro.

5 ottobre 2011

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