“Spazio Oltre”, per dare voce della gente di Ostia

Un nuovo trimestrale diffuso nella zona sud ospita gli scritti degli studenti delle scuole, di anziani, e disabili. La sfida di «uno spazio per la gente normale» di G. R.

Una confezione curata e accattivante: più di 160 pagine, carta patinata, fotografie originali. E contenuti interessanti, vicini alla gente: famiglia, scuola, anziani, disabilità. Punta infatti a essere un giornale per «le persone comuni» “Spazio Oltre”, realizzato da La Nuvola e il Delfino onlus con sede a Ostia. Un nuovo trimestrale gratuito, diffuso nella zona sud della Capitale e nelle scuole di tutta la città, nonché presso enti e associazioni. Per promuovere il nuovo prodotto editoriale – reso possibile anche grazie al giornalista Emiliano Belmonte e alla collaborazione di Andrea Germoni e Livia Chinetti – sono state organizzate iniziative in collaborazione con le parrocchie del territorio.

Un giornale che «si prefigge di essere “rivoluzionario” – precisa Anna Casavecchia, ideatrice e coordinatrice della rivista – perché è aperto a tutti coloro che desiderano pubblicare i loro scritti sulle tematiche più svariate». Sfogliando il giornale si scoprono, così, le storie di due mamme che si confrontano sull’educazione dei figli, e la lettera di una figlia al padre. Le esperienze di alcune scuole del territorio romano. Racconti e poesie firmate da anziani. Testimonianze di persone disabili. E ancora opinioni di medici, teologi, esperti. L’obiettivo, insomma, è quello di «dare voce a tutti – sottolinea Casavecchia – alla maggioranza delle persone silenziose, che non parlano e non possono parlare».

«La grande scommessa – conclude la coordinatrice – è proprio quella di voler evidenziare la “normalità” della vita, quella che ci presenta momenti banali e momenti seri, difficoltà e gioie, sentimenti ed emozioni, valori e rispetto delle regole».

23 luglio 2009

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