Suor Cristina Scuccia è “The Voice of Italy”

Il trionfo della religiosa cresciuta alla Star Rose Academy di Claudia Koll e vincitrice del Good News Festival. Il grazie «a Quello lassù» e il Padre nostro in diretta. I VIDEO DELLA SERATA di Laura Badaracchi

«Voglio che Gesù entri qua dentro», ha detto al microfono, in diretta su Rai2. Dopo i ringraziamenti a chi le è stato vicino e l’ha «sostenuta e protetta» in questi mesi di partecipazione al programma “The voice of Italy”, la vincitrice suor Cristina Scuccia ha voluto dire grazie pubblicamente «a Quello lassù», invitando a pregare insieme un “Padre nostro”. Imbarazzo generale, giovedì notte, tra i coach, i partecipanti e gli spettatori del programma.

Spiazzando tutti, la venticinquenne siciliana ha dimostrato ancora una volta di avere le idee molto chiare sul senso della sua «presenza» al talent show, iniziata nel marzo scorso. Cantando “One” di Alicia Keys alle “blind audition” del programma, ha sbancato su Youtube con 51 milioni di visualizzazioni, conquistando J-Ax (il primo a credere nella sua voce a occhi chiusi: per questo lo ha scelto come suo coach), Piero Pelù, Noemi e Raffaella Carrà, i quattro “allenatori”. Puntata dopo puntata, ha conquistato il pubblico e sbaragliato il tele-voto, raggiungendo infine il gradino più alto del podio con un sorriso disarmante e una grinta appassionata nell’eseguire i brani che le venivano affidati. «Ho un dono, ve lo dono!», ha ripetuto la vincitrice del Good News Festival 2013 con semplicità ed entusiasmo, sostituendo all’espressione augurale «In bocca al lupo» quella più evangelica «In braccio a Gesù».

Ma non sono stati mesi facili per lei. Il successo inaspettato – e planetario – non è facile da gestire per nessuno, tantomeno per una religiosa giovanissima: «Con i miei superiori non avevamo preventivato una eco così grande», ha confidato durante la conferenza stampa di mercoledì 4 giugno, a cui ha partecipato con gli altri tre finalisti della trasmissione, giunta alla seconda edizione. Di fronte a un giornalista che le chiedeva se fosse disposta a lasciare la vita consacrata, ha sgranato gli occhi incredula, rispondendo che per un disco non avrebbe mai abdicato «all’amore» da cui si sente chiamata. E ancora, sul suo futuro: «C’è un passo del Vangelo in cui si dice che ogni cosa si faccia, sia per la gloria di Dio. Come gestirò gli eventuali rapporti con la casa discografica? Ho i miei superiori alle spalle, io direttamente non gestirò nulla, saranno loro a farlo. E poi valuteremo se e quando sarà il momento. Ogni scelta sarà fatta con le mie consorelle. Per ora preferisco stare con i piedi per terra e lo sguardo al cielo, con leggerezza e spensieratezza. Vivo il momento presente, il futuro lo affido alla Provvidenza».

Intanto il suo inedito “Lungo la riva”, scritto da Neffa ed eseguito durante la finalissima, è scaricabile a pagamento su iTunes. Con la vittoria è arrivato anche il contratto con la casa discografica Universal: saranno le superiore della sua congregazione, le Suore orsoline della Sacra Famiglia, a valutare tutte le ricadute concrete di questa situazione inedita anche per loro. Che credono però nella nuova evangelizzazione attraverso la musica e lo spettacolo, tanto da affidare a Claudia Koll la direzione della “Star rose academy”, scuola romana che suor Cris – così la chiamano gli amici – ha frequentato prima di decidere di consacrarsi a Dio. A Comiso, solo qualche anno fa, aveva vestito in un musical i panni di suor Rosa Roccuzzo, fondatrice del suo istituto vissuta nel secolo scorso: la sua attenzione ai bambini e ai poveri l’avevano toccata dentro. Così ha scelto Dio come priorità: a luglio rinnoverà i voti per la seconda volta, cantando con la sua voce la gioia di appartenergli.

6 giugno 2014

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