Torna al Teatro Eliseo “Il piacere dell’onestà”

L’opera di Pirandello, per la regia di Fabio Grossi, ha il suo punto di forza un attore valoroso: Leo Gullotta nei panni del protagonista Baldovino di Toni Colotta

“Il piacere dell’onestà”: nei tempi che stiamo vivendo sembra un grido di dolore o l’autocompiacimento di chi onestamente si comporta, in tante brutture. È invece il titolo di una commedia di Luigi Pirandello fra le sue più grottescamente amare. Opportunamente ritorna all’Eliseo – dal 6 al 18 aprile – nell’edizione che su quel palcoscenico ha visto la luce con successo nel 2008 per poi raccoglierne altri in tournée.

Lo spettacolo, allestito da Fabio Grossi, ha il suo punto di forza in un attore valoroso, Leo Gullotta, che da più stagioni intrattiene un rapporto fertile con il teatro di via Nazionale, con produzioni di lunga tenuta. Nell’interpretare la figura centrale della commedia l’attore volle allora sottolineare il riferimento odierno a quella virtù, l’onestà, non troppo praticata. Anche se nella fattispecie pirandelliana non si tratta di tangenti o similia bensì di rettitudine nei sentimenti.

In breve. Baldovino, il protagonista con un passato di dissipazione, accetta di diventare marito legittimo di una fanciulla incinta a seguito della relazione «scandalosa» con un uomo ammogliato. In modo da ristabilire l’ordine sociale. Riscatta così il passato ma delude chi si attendeva da lui solo l’apparenza di marito: egli pretende di vivere la coerenza matrimoniale, da onesto. E vince sull’ipocrisia.

29 marzo 2010

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