Un Natale solidale con i regali di Apurimac

La onlus mette in vendita manufatti realizzati dalle popolazioni andine in tre mostre-mercati in varie zone di Roma. Il ricavato a sostegno delle missioni dei padri agostiniani di Michela Altoviti

Per Natale meglio scegliere un regalo solidale. Grazie ad Apurimac, la onlus che opera a favore delle missioni agostiniane presenti in America Latina e prende il nome dalla regione più povera del Perù, nel cuore delle Ande. Per sostenere i propri missionari, i volontari di Apurimac organizzano mostre di artigianato peruviano in tutta Italia. Per i propri regali si potrà scegliere tra i tanti variopinti manufatti andini presenti.

A Roma, grazie al sostegno degli oltre 60 gruppi di volontari, il calendario degli eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi è ricco. Da sabato 27 novembre e fino al 6 gennaio, infatti, negli ambienti della mostra “100 presepi”, allestita presso le Sale del Bramante di Santa Maria del Popolo, trova spazio un punto vendita di artigianato peruviano gestito da Apurimac. Sarà possibile acquistare ceramiche, terrecotte, oggetti scolpiti nel legno e nella pietra, tutti dalla linea e dai colori caratteristici della tradizione artigianale delle Ande peruviane.

Gli stessi caratteristici oggetti saranno in vendita in altre due mostre solidali allestite nella Capitale. La prima, dal 6 dicembre al 6 gennaio, presso la Sala Santa Monica nel Convento Sant’Agostino (via della Scrofa, 80); l’altra negli ambienti della parrocchia della Santissima Trinità (via Tolero, 21) nel fine settimana del 17-19 dicembre. A Ostia Antica, invece, la parrocchia Sant’Aurea ospiterà una mostra dal 5 dicembre al 6 gennaio.

L’intero ricavato delle iniziative promesse da Apurimac sarà destinato ai padri agostiniani che, dal 1968, operano per lo sviluppo del popolo Quechua nelle Tre Province Alte che formano la Prelatura di Chuquibambilla: Grau, Cotabambas e Antabamba, tra le più povere di tutto il Perù.

Sono oltre 80.000 – raccontano i volontari – le persone che vivono fino a 5.000 metri d’altezza e che, geograficamente isolate, sono costrette ad una vita dura di agricoltura e pastorizia. Nei villaggi sulle Ande mancano le strade, l’energia elettrica, l’acqua potabile e le popolazioni vivono in assenza di servizi basilari efficienti come quello sanitario e scolastico. Chiunque abbia bisogno di cure mediche – raccontano ancora dalla onlus – deve pagare, e le fatiscenti scuole esistenti mancano di attrezzature e materiali indispensabili quali banchi, sedie, libri e quaderni. Inoltre, spesso i bambini non vanno a scuola perché sono obbligati a lavorare dai genitori, per contribuire al mantenimento della famiglia. Quelli che riescono a frequentarla, hanno serie difficoltà a raggiungerla.

Altro dato importante rilevato dai missionari agostiniani impegnati nelle missioni del Perù è che i giovani non possono formarsi al lavoro. Uno dei principali progetti sostenuti da Apumirac, quindi, è il “Taller”: un laboratorio che ha consentito a 33 ragazzi in condizioni disagiate di studiare e di specializzarsi nella professione artigianale, in particolare nella pittura, nella lavorazione della ceramica e in quella del legno. Abilità che portano alla realizzazione dei prodotti messi poi in vendita nelle mostre solidali, strumento per dare speranza concreta nel futuro alle popolazioni peruviane.

Informazioni: www.apurimac.it.

26 novembre 2010

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