Un seminario sulla “Comunicazione della Chiesa”

L’iniziativa, dal 28 al 30 aprile nell’ateneo della Santa Croce, farà il punto sul ruolo dei portavoce nella “cultura della controversia” da Agenzia Sir

«Di fronte ai dibattiti che mettono in discussione la famiglia, il rispetto della libertà religiosa, le questioni bioetiche o la protezione dei più deboli e bisognosi, il rischio per gli uffici di comunicazione della Chiesa è di vedersi costretti a svolgere una comunicazione di reazione, con tutti i connotati peggiorativi che questa comporta. Il seminario vuole perciò chiedersi come presentare la proposta cristiana in modo efficace e propositivo». Diego Contreras, presidente del Comitato organizzatore e decano della Facoltà di Comunicazione del Pontificio Ateneo della Santa Croce, spiega così gli obiettivi del VI Seminario professionale sugli Uffici di Comunicazione della Chiesa, che si svolgerà a Roma dal 28 al 30 aprile sul tema: ”Comunicazione della Chiesa e cultura della controversia”.

All’iniziativa, promossa dalla pontificia Università della Santa Croce, parteciperanno circa 300 persone, provenienti da più di 60 nazioni. Tra le esperienze comunicative che saranno analizzate nel corso del Seminario, figurano la campagna promossa dalla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti in favore della stabilità familiare; – le trattative di pace e della lotta contro l’Aids promosse dalla Comunità di Sant’Egidio; lo sviluppo di www.sqpn.com, la rete cattolica di podcast più premiata nei “People’s Choice Podcast Awards”.

Tre vescovi – Barry J. Hickey, arcivescovo di Perth (Australia); Alfonso Delgado, arcivescovo di San Juan de Cuyo (Argentina) e Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata (Italia) – e alcuni direttori di Uffici Comunicazione rifletteranno su “Cosa si aspetta un vescovo dall’ufficio di comunicazione e cosa si aspetta un direttore di comunicazione dal proprio vescovo”. Esperti in comunicazione istituzionale della Chiesa e giornalisti incaricati di informazione religiosa in testate di grande “audience” dibatteranno su alcune esperienze di dialogo fra queste due realtà; sociologi come Andrea Maccarini, dell’Università di Padova, rifletteranno sulle “tendenze culturali” da tener presenti nel lavoro di comunicazione della Chiesa.

Il programma comprende, inoltre, sessioni pratiche sulla preparazione degli interventi pubblici dei portavoce della Chiesa e sul loro ruolo di fronte alle telecamere. Tra gli altri partecipanti, lo scrittore e giornalista John L. Allen, Jean-Etienne Rime, presidente dell’agenzia di comunicazione Giotto (Francia); Andreas Englisch, corrispondente a Roma di Axel Sprinter Verlag (Germania), Delia Gallagher, analista vaticana della CNN (Stati Uniti) ed Eugenia Roccella, saggista e opinionista in diverse testate italiane. Previste la partecipazione all’udienza generale con il Santo Padre e una visita alla sala stampa della Santa Sede.

24 aprile 2008

Potrebbe piacerti anche