Ventotto italiani tra i cardinali elettori

È l’Italia la nazione più rappresentata all’interno del conclave che sceglierà il nuovo Papa; 32 in tutto gli europei. Dagli altri continenti provengono 55 porporati: tra questi, 11 statunitensi di Giulia Rocchi

Con ventotto porporati, l’Italia sarà la nazione maggiormente rappresentata all’interno del conclave. Numerosi anche gli elettori dal vecchio continente; gli europei saranno infatti trentadue, così suddivisi: sei cardinali provenienti dalla Germania, cinque dalla Spagna, quattro dalla Francia e altrettanti dalla Polonia, due dal Portogallo. Un porporato arriva dal Belgio (Godfried Danneels); uno pure dalla Slovenia (Franc Rodé); e uno dai Paesi Bassi (Willem Jacobus Eijk). Presenti un lituano (Audrys Jouzas Backis); un irlandese (Sean Baptist Brady); un ceco (Dominik Duka); un austriaco (Christoph Schoenborn); un bosniaco (Vinko Puljic); un croato (Josip Bozanic); uno svizzero (Kurt Koch); un ungherese (Peter Erdo).

Dagli altri continenti – Asia, Africa, America e Oceania – provengono, in totale, 55 cardinali. Tra questi, analizzando il continente americano, sono undici gli statunitensi, cinque i brasiliani, tre i messicani e altrettanti i canadesi, due gli argentini. Inoltre uno viene dal Cile, uno dall’Ecuador, uno dalla Bolivia, uno dal Venezuela, uno dalla Colombia, uno dall’Honduras, uno dal Perú. E ancora, un cardinale è originario della Repubblica Dominicana e uno di Cuba. Dall’Asia vengono dieci cardinali elettori: cinque arrivano dall’India, mentre gli altri sono rispettivamente uno del Vietnam, uno della Cina, uno del Libano, uno dello Sri Lanka e uno delle Filippine. Undici infine i porporati africani: due cardinali arrivano dalla Nigeria mentre gli altri, rispettivamente, da Egitto, Repubblica Democratica del Congo, Sudan, Sudafrica, Tanzania, Kenya, Guinea e Ghana. Un solo cardinale proviene dall’Australia.

11 marzo 2013

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