- Archivio Storico RS - https://www.romasette.it/archivio -

Vinonuovo.it, “sgabuzzino” per dialogare tra credenti

«Nella primavera del 2010, dal desiderio di molti, raccolto per primo da Giorgio Bernardelli, di creare un luogo in cui scambiarsi opinioni su cosa significhi essere cattolici oggi in Italia, è nato il blog collettivo www.vinonuovo.it. Dopo tre anni, i risultati incoraggianti del blog ci hanno spinto a fissare su carta alcuni dei post che ci sono parsi più interessanti. Questa è la genesi dei due libri a partire dai quali oggi vogliamo discutere di come il confronto fra opinioni diverse nella Chiesa aiuti a porsi delle domande».

Fabio Colagrande, giornalista in forza a Radio Vaticana, introduce così il dibattito, tenutosi mercoledì 29 maggio presso la Sala Marconi della radio a piazza Pia, intitolato “Libero dialogo nella Chiesa. Oggi si può?”. Un incontro dialettico che, a partire dalle riflessioni proposte dai due volumi “Vino Nuovo. Voci dal blog che fa discutere i cattolici italiani” e “Un Dio inutile. I giovani e la fede nei post di un blog collettivo”, ha tentato di porre l’attenzione sull’importanza di un fermento «che non è il chiacchiericcio da sacrestia o il libro delle lamentazioni, ma un modo per servire la Chiesa».

Nel libro che prende il titolo dal blog, Roberto Berretta sintetizza così, con grande ironia, questo fermento: «Più che un “cortile” mi basterebbe anche un’anticamera, un salottino, uno sgabuzzino, perché si organizzano “cattedre dei non credenti” e “cortili dei gentili” ma un cattolico apostolico romano chi troverà che lo ascolta con pari spazio e attenzione? Vorrei non un “pulpito del critico” ma almeno uno “sportello del dissenso”. Vorrei che qualche Pontificio Consiglio istituisse l’“angolino dei rompi”, se non a Parigi magari a Gallarate». Un’iniziativa che, stando ai contatti registrati sul sito, migliaia di cyber-lettori giudicano ogni giorno interessante.

«Per la nostra generazione – ha commentato il gesuita Francesco Occhetta, redattore de “La Civiltà Cattolica” – è cambiato un dato antropologico: quello del cammino. Prima si era tutti in cammino, oggi invece viviamo in navigazione, in rete come nella vita. E – ha aggiunto – la navigazione è molto più complessa: bisogna tracciare rotte nuove e fare molta attenzione, non solo a sé ma anche alle altre barche; per questo credo che, al di là che Vinonuovo resista al tempo diventando “segno dei tempi”, sia importante provare a cogliere le grandi domande con chiarezza, declinando nello spazio pubblico i principi della Dottrina sociale della Chiesa senza cedere alla tentazione di parlare da “pancia a pancia”». «Io ritengo – ha notato Vania De Luca, vaticanista di RaiNews24, presidente dell’Ucsi Lazio – che sia positivo il tentativo di mettere in dialogo delle voci, e anche il fatto di accogliere questa interattività fra i lettori; d’altra parte oggi la Chiesa stessa restituisce l’immagine di una “ecclesia” che vuole porsi come orizzontale, dove il pastore “deve prendere l’odore del gregge”, perché, come ha detto il Papa “la realtà si legge meglio dalle periferie che dal centro”».

Pescando a caso fra i post raccolti nel volume troviamo riflessioni su cattolici e politica, tutela della vita intesa come difesa dei diritti dei più deboli, inviti a inserire fra i temi “eticamente sensibili” anche i compromessi richiesti a molti sul lavoro, auspici a vedere “un vescovo che vada a celebrare Messa in una sede di Equitalia o dell’Agenzia delle Entrate”, suggerimenti ai sacerdoti “ad andare nei centri commerciali” per avere “una full immersion socio-antropologica”. E poi ancora il caso Vatileaks, lo scandalo pedofilia, e molti altri argomenti di “attualità ecclesiale”.

«Oggi si parla molto di “web 2.0” per dire il web interattivo – ha commentato Jesús Colina, direttore editoriale del network cattolico www.aleteia.org – ma secondo me vinonuovo.it va oltre: è uno dei primi progetti cattolici “3.0”, laddove i metadati sono fraternità, amore alla Chiesa, dialogo, ragione e fede». Il dibattito è stato chiuso da Gilberto Borghi, docente di religione cattolica e autore di “Un Dio inutile”: «Ho la sensazione che quello che succede nel blog sia molto simile a quello che io e i miei ragazzi facciamo in classe: su Vinonuovo si consumano vere e proprie battaglie dialettiche e, quando si ha il coraggio di aprire “lo sgabuzzino”, si scopre quasi sempre che le persone hanno un gran desiderio di spiritualità, molto più reale e concreto di quanto si possa credere».

30 maggio 2013