{"id":19761,"date":"2006-01-25T00:00:00","date_gmt":"2006-01-24T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romasette.it\/archivio\/lebbra-lo-stato-globale-nel-2004\/"},"modified":"2006-01-25T00:00:00","modified_gmt":"2006-01-24T23:00:00","slug":"lebbra-lo-stato-globale-nel-2004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romasette.it\/archivio\/lebbra-lo-stato-globale-nel-2004\/","title":{"rendered":"Lebbra: lo stato globale nel 2004"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;hanseniasi o lebbra<\/p>\n<p>E&#8217; una malattia contagiosa causata dal Mycobacterium leprae, bacillo isolato nel 1873 da Gerhard Armauer Hansen. Da allora la malattia \u00e8 definita Hanseniasi o Morbo di Hansen ed i malati Hanseniani. Anche se la malattia \u00e8 perfettamente curabile ancora oggi le si accompagna spesso un pesante stigma sociale che vede le persone che ne sono affette, anche se guarite completamente, considerate &#8220;diverse&#8221; e socialmente emarginate.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 lo stigma<\/p>\n<p>E&#8217; dovuto al retaggio della paura secolare per una malattia che a lungo ha evocato terrore a causa dell&#8217;incurabilit\u00e0 e delle tremende mutilazioni che provoca. Le deformit\u00e0 provocate dall&#8217;hanseniasi sono devastanti ed inconfondibili. Solo una cura precoce e tempestiva pu\u00f2 evitarle.<\/p>\n<p>Come si manifesta la malattia<\/p>\n<p>Il bacillo distrugge i nervi periferici provocando insensibilit\u00e0, che espone la persona a ferite e conseguente distruzione dei tessuti. Se non trattata provoca danni progressivi e permanenti a pelle, nervi, arti ed occhi. Sono circa 408.000 i nuovi casi registrati nel 2004. Tra i nuovi casi molti sono bambini e 250.000 hanno gi\u00e0 danni permanenti che li renderanno disabili per tutta la vita. In realt\u00e0 nessuno pu\u00f2 dire esattamente quanti siano i malati nel mondo. Quelli diffusi sono i dati provenienti da zone in cui sono presenti servizi sanitari funzionanti. Ma chi pu\u00f2 dire oggi quanti malati ci siano in paesi lacerati da guerre o con infrastrutture allo sfascio? Di fatto quando si avviano piani di ricerca dei casi di lebbra in aree poco raggiungibili si continuano a scoprire numerose persone affette dalla malattia. Tra loro la percentuale dei bambini rimane relativamente alta e prevale la forma tubercolare, cio\u00e8 il tipo di lebbra che provoca molto rapidamente le disabilit\u00e0. Tutto ci\u00f2 indica una morbilit\u00e0 ancora elevata.<\/p>\n<p>La cura<\/p>\n<p>Solo nel 1940, con il dapsone, si cominci\u00f2 ad avere una cura, ma il farmaco andava assunto per tutta la vita ed aveva il solo effetto di rallentare l&#8217;avanzata della malattia. E&#8217; dai primi anni &#8217;80, con l&#8217;introduzione della polichemioterapia (rifampicina, clofazimina e dapsone), che finalmente dalla lebbra si pu\u00f2 guarire. L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 &#8211; OMS raccomanda la polichemioterapia dal 1981. Da 5 a 20 anni \u00e8 il periodo d&#8217;incubazione del bacillo che causa la malattia. Da 6 mesi a due anni dura il periodo di trattamento farmacologico. Si stima che pi\u00f9 di 6 milioni di persone subiscano oggi le conseguenze fisiche e sociali della malattia.<\/p>\n<p>Stato globale della lebbra nel 2004*<\/p>\n<p>Regione Casi in trattamento Nuovi casi rilevati nel 2004<br \/>\nAfrica 47596 46918<br \/>\nAmerica 36977 52 662<br \/>\nMediterraneo orientale 5398 3 392<br \/>\nAsia sud orientale 186182 298603<br \/>\nPacifico occidentale 10010 6212<br \/>\nEuropa<br \/>\nMondo 286063 407791 <\/p>\n<p>* Come riportato da 110 stati &#8211; fonte OMS<\/p>\n<p>La lebbra in Africa<\/p>\n<p>Ogni anno vi sono circa 40-50.000 nuovi casi di lebbra in Africa. Il numero effettivo dipende soprattutto da fattori operazionali. L\u2019evoluzione dei nuovi casi di lebbra in Africa subsahariana negli ultimi anni dimostra il seguente quadro:<\/p>\n<p>Numero di nuovi casi di lebbra in Africa<\/p>\n<p> 1994                       47.900<br \/>\n 1995                       46.516<br \/>\n 1996                       46.489<br \/>\n 1997                       56.507<br \/>\n 1998                       51.530<br \/>\n 1999                       55.635<br \/>\n 2000                       54.602<br \/>\n 2001                       39.612<br \/>\n 2002 2003 2004       48.248 46.205 46.918<\/p>\n<p>Sulla base della prevalenza della lebbra, secondo l\u2019OMS (Rapporto 2003) i paesi africani dove la malattia continua ad essere un problema di salute pubblica sono: Angola, Repubblica Centro Africana, Isole Comores, Congo, Costa D\u2019Avorio, Guinea, Liberia, Madagascar, Mozambico e Tanzania. Tuttavia, questa situazione non \u00e8 completa. Per esempio, ancora a meta del 2004, non vi sono dati sulla situazione in Etiopia per il 2002, dove ogni anno vi sono 4-5.000 nuovi casi di lebbra. In altri paesi come Somalia, Sierra Leone, Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Guinea Bissau, ecc., la difficile situazione locale rende i dati poco affidabili.<\/p>\n<p>Se invece guardiamo il numero di nuovi casi di lebbra, sulla base dei dati dell\u2019OMS, i paesi africani con maggiori problemi comprendono anche Benin, Cameroon e Niger.<\/p>\n<p>La situazione della lebbra in alcuni paesi dell\u2019Africa<\/p>\n<p>Kenya:<\/p>\n<p>In Kenya la lebbra \u00e8 un problema che riguarda soltanto la parte meridionale del paese, soprattutto intorno al lago Vittoria e lungo la costa nei pressi di Mombasa. Negli anni settanta vi erano tre grandi lebbrosari in Kenya &#8211; a Alupe, a Kadem e a Mombasa. Fino alla meta degli anni novanta, annualmente vi erano circa 800 nuovi casi di lebbra in Kenya. In seguito, il programma nazionale di lotta alla lebbra ha visto un taglio importante delle risorse con la cessione di molte attivit\u00e0 e il numero di casi nuovi \u00e8 diminuito gradualmente fino a circa 170-200 nuovi casi.<\/p>\n<p>Una missione di valutazione, organizzata da AIFO nel 2005, ha riscontrato che in diverse province dove la lebbra \u00e8 endemica, non c\u2019\u00e8 personale formato per diagnosticare e curare la malattia ed i responsabili provinciali non hanno idea della situazione della malattia nelle aree di loro competenza. Il 90% di casi diagnosticati sono casi multibacillari, molti di loro con gravi disabilit\u00e0 al momento della diagnosi. Questa situazione fa pensare che vi siano molti casi di lebbra non diagnosticati nelle comunit\u00e0. D\u2019accordo con le autorit\u00e0 nazionali, \u00e8 stato organizzato un primo corso di formazione per i referenti nazionali e provinciali. Il dott. Salvatore Noto, collaboratore dell&#8217;Associazione, ha visitato il paese per dare assistenza nella elaborazione di una nuova strategia per la lotta alla lebbra.<\/p>\n<p>Mozambico:<\/p>\n<p>La lebbra \u00e8 presente in tutte le province del Mozambico ma la situazione \u00e8 particolarmente grave nelle 4 province del nord del paese (Nampula, Cabo del Gado, Niassa e Zambesia). Il programma nazionale per la lotta alla lebbra in Mozambico \u00e8 partito soltanto negli anni novanta per le difficolt\u00e0 legate alla lunga guerra civile. In questi anni, il numero di nuovi casi di lebbra diagnosticati \u00e8 cresciuto in maniera esponenziale per allargamento delle attivit\u00e0, prima non raggiungibili. Nelle 4 province del Nord sono state organizzate diverse campagne intensive di ricerca di nuovi casi. Ci\u00f2 nonostante, il numero di nuovi casi continua ad essere molto alto. La bassa copertura dei servizi di sanit\u00e0 di base (circa il 46% del territorio nazionale) rende ancora pi\u00f9 difficile la ricerca e la cura di molti malati di lebbra nel paese.<\/p>\n<p>Comores:<\/p>\n<p>Le isole Comores sono un paese piccolo con una popolazione limitata. Nonostante questo, per quanto riguarda la lebbra sono tra le zone pi\u00f9 iperendemiche del mondo. Il programma nell\u2019isola di Anjouan sostenuto da AIFO copre circa un terzo della popolazione nazionale. In collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Anversa, questo programma svolge una serie di attivit\u00e0 capillari in maniera molto rigorosa. Ci\u00f2 nonostante, dopo pi\u00f9 di 15 anni di attivit\u00e0 del progetto, il problema lebbra continua ad essere molto grave con un\u2019alta percentuale di bambini tra i nuovi casi.<\/p>\n<p>Il progetto partecipa alla sperimentazione di nuovi schemi terapeutici per la cura della lebbra.<\/p>\n<p>Angola:<\/p>\n<p>Come il Mozambico, l\u2019Angola \u00e8 uscito da poco da una lunga e sanguinosa guerra. Negli ultimi 2-3 anni, sono stati fatti notevoli passi per rinforzare il programma nazionale di lotta alla lebbra, ma problemi come le mine antiuomo ereditate dalla guerra e l\u2019incompleta copertura dei servizi sanitari di base rendono molto difficile la comprensione chiara della situazione epidemiologica della malattia nel paese. Quando in un&#8217;area arrivano persone capaci di diagnosticare e curare la lebbra, il numero dei malati sale in maniera esponenziale.<\/p>\n<p>Nel 2005, la situazione dell&#8217;epidemia sembra migliorata con una diminuzione nel numero di nuovi casi di lebbra. Resta da verificare se la diminuzione \u00e8 effettiva o \u00e8 dovuta alla riduzione di servizi specifici per la ricerca di nuovi casi. Allo stesso momento, AIFO ha rinforzato la collaborazione con l&#8217;Associazione delle persone affette dalla lebbra per promuovere interventi di sviluppo e autosufficienza economica per le persone con gravi disabilit\u00e0 dovute alla malattia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><i>Dal <a href=\"http:\/\/www.aifo.iit\" target=_blank rel=\"noopener noreferrer\"><span class=\"scritta_x-small\">sito internet dell&#8217;Aifo<\/span><\/A>, pubblichiamo un&#8217;analisi sulla definizione della malattia e sulla sua diffusione aggiornata al 2004 <\/i><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[337],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Lebbra: lo stato globale nel 2004 - Archivio Storico RS<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.romasette.it\/archivio\/lebbra-lo-stato-globale-nel-2004\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Lebbra: lo stato globale nel 2004 - 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