I camion con i primi, attesissimi aiuti umanitari internazionali, sotto l’egida della Croce Rossa, sono arrivati ieri, 16 aprile, in tarda mattinata a Caracas, provenienti dall’aeroporto internazionale di Maiquetía. A bordo, 24 tonnellate di materliali, costituite soprattutto da medicinali e batterie supplementari, da distribuire negli ospedali del Paese, ha spiegato Mario Villaroel, presidente della Croce Rossa venezuelana. Sono giunti anche i primi generi alimentari, acqua potabile e pastiglie per la depurazione dell’acqua.

La distribuzione, a Caracas, è iniziata dai quartieri di Caricuao e 23 de Enero. In quest’ultimo caso, si sono sentiti spari, probabilmente ad opera dei “colectivos” di Maduro, ma l’attività non è stata sospesa. Invece a Caricuao l’operazione è stata interrotta dalla pioggia battente e dal grande afflusso di persone. «L’arrivo degli aiuti – spiega Susana Raffalli, nutrizionista della Caritas venezuelana – non è simbolico ma piuttosto concreto e sarà di grande aiuto». Nelle scorse settimane si è parlato di una collaborazione tra Croce Rossa e Caritas, la realtà meglio organizzata sul territorio. Al momento però, chiarisce Raffalli, «non ci sono linee definite di coordinamento». In ogni caso, la Chiesa, attraverso la Caritas, non ha mai cessato di far arrivare il suo aiuto alla popolazione stremata dalla crisi economica, sociale e politica che attraversa il Venezuela. Il presidente autoproclamato Juan Guaidó, reduce da un tour nel nordovest del Paese, ha accolto con soddisfazione la notizia, pur precisando che si tratta di un aiuto parziale per contenere l’emergenza.

17 aprile 2019