Asili nido: a Roma calano le liste d’attesa

Presentata in Campidoglio la Relazione annuale sullo stato dei servizi pubblici locali del 2019. Accolto quasi un bambino su tre del totale degli iscritti all’anagrafe

«Gli asili nido di Roma riescono ad accogliere quasi un bambino su tre del totale degli iscritti in anagrafe, in linea con l’obiettivo del 33% fissato nel 2000 a Lisbona dal Consiglio europeo. Continuano a “sgonfiarsi” le liste di attesa: nel 2018 il 67% dei bambini in graduatoria ha trovato posto nei nidi comunali. È, in parte, l’effetto di una tendenziale diminuzione delle nascite, in parte il risultato di una riforma amministrativa finalizzata a ridurre il numero dei posti assegnati e non occupati promuovendo il pieno utilizzo delle strutture pubbliche, introdotta nel 2017 e risultata premiante». È quanto si legge nella Relazione annuale sullo stato dei servizi pubblici locali del 2019, presentata questa mattina in Campidoglio alla presenza del presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito.

«Aumenta leggermente la spesa media delle famiglie per la retta annuale, tuttavia Roma resta una delle città più economiche soprattutto per i nuclei con basso reddito – si legge ancora nella relazione -. L’adeguatezza complessiva del servizio è resa anche dal voto degli utenti che si attesta, come da trend consolidato, sopra la sufficienza». Ancora, «il trasporto scolastico riservato agli alunni con disabilità, agli alunni che avrebbero difficoltà a frequentare la scuola perché residenti in zone prive di linee di trasporto pubblico e agli appartenenti alle comunità rom, sinti e caminanti – si legge ancora – è erogato tramite un parco mezzi di circa 400 vetture per oltre 9.700 utenti e riceve anche quest’anno valutazioni molto positive da parte dei fruitori, che hanno espresso apprezzamento per il funzionamento e la comodità dei mezzi e l’efficienza del personale. Anche il servizio di trasporto per persone con disabilità, individuale e collettivo, nel 2018 riceve una valutazione positiva con la quasi totalità dell’utenza ad essersi dichiarata “molto” o “abbastanza” soddisfatta (92,7%)».

11 dicembre 2019