Assegno unico, il flash-mob del Forum famiglie

Il 17 ottobre a Monte Citorio passeggini e seggioloni vuoti, simbolo dell’inverno demografico. La richiesta del provvedimento nella manovra 2020

Passeggini e seggioloni vuoti. Sono i simboli dell’inverno demografico che il Forum nazionale delle associazioni familiari “convoca” ancora una volta in piazza, a Monte Citorio, per giovedì 17 ottobre alle 15.30: un flah mob a due passi da Palazzo Chigi, per spiegare in cosa consiste l’assegno unico per figlio. Una manifestazione «pacifica e assolutamente non polemica, ma altamente simbolica, per chiedere che l’assegno unico venga inserito, con le risorse necessarie, già nella manovra 2020 – spiegano dal Forum in una nota -. Un segnale lanciato alle istituzioni politiche, economiche e sociali oltre che al Paese intero, per ricordare a tutti che senza figli per l’Italia non c’è futuro».

Una battaglia, quella dell’assegno unico per figlio, che il Forum porta avanti con forza e che ha presentato anche al governo Conte bis non appena incassata la fiducia. «Tutti i servizi, asili nido compresi, sono utili ma non decisivi per sconfiggere il declino demografico del nostro Paese», le parole del presidente De Palo. La denatalità, per il presidente del Forum, si batte «mettendo più soldi nelle tasche delle famiglie, come avviene peraltro in gran parte d’Europa. Per mettere al mondo un figlio serve la fiducia delle istituzioni». Di qui la richiesta di un progetto ampio che «metta al centro una riforma fiscale per le famiglie come l’#assegnoXfiglio».

Al momento, invece, il punto di partenza che il governo sembra voler proporre nella legge di bilancio è “fondo unico sì, assegno unico no”. Almeno per il momento. Quel che sembra certo è che al momento nella disponibilità del governo ci siano circa 2 miliardi per il fondo unico per la famiglia per il 2020. Per l’assegno unico bisognerà aspettare ancora: sarà fissato con una legge delega e potrebbe arrivare a metà dell’anno prossimo o più probabilmente nel 2021, come spiega il deputato Stefano Lepri, firmatario insieme a Graziano Delrio del ddl sull’assegno unico. «Stiamo pareggiando – scrive De Palo su Facebook -. Perché se da una parte è vero che, grazie all’insistenza sui vari tavoli del Forum delle associazioni familiari, il governo dovrebbe aver re-inserito all’interno della legge di bilancio un nuovo fondo per la famiglia destinato all’assegno unico, dall’altro però le risorse per far arrivare finalmente questi benedetti 250 euro al mese per ogni figlio verranno messe successivamente. La partita però, prosegue, «è ancora all’inizio. Adesso comincia la fase parlamentare con i vari emendamenti». Un risultato positivo c’è già ed è quello su cui costruire i passi futuri. Per De Palo, infatti, il fondo unico «è lo spazio politico per realizzare l’assegno unico».

Il timore, all’interno del Forum, è che il tema della crisi demografica sia stato un po’ banalizzato, quando invece riguarda anche il futuro delle pensioni e del welfare di tutto il Paese. «Aspettare un anno equivale a dire che scompare una città più grande di Reggio Emilia o Reggio Calabria – ancora le parole di De Palo -; oppure a dire che accetto il fatto che 100mila giovani neolaureati se ne vadano all’estero o che il prossimo anno ci siano 10mila bambini in meno. Non si può aspettare, ma il problema è che lo diciamo solo noi».

15 ottobre 2019