Assegno unico, Papa Giovanni XXIII: «Investimento per la maternità»

A parlare è il presidente Giovanni Paolo Ramonda: «Un cambio di paradigma, tanto più importante dopo l’ennesimo record negativo delle nascite»

A poche ore dall’approvazione in prima lettura alla Camera dei deputati della legge-delega al governo sull’assegno unico per i figli a carico, anche il presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII interviene per esprimere soddisfazione. «Finalmente un investimento da parte dell’Italia a favore della maternità – commenta -.  Un assegno che parte dal settimo mese di gravidanza va nella direzione che noi avevamo auspicato sette anni fa con la proposta dello stipendio alle mamme: una misura a sostegno della natalità. Il fatto poi che si tratti di una misura universale, approvato insieme da maggioranza e opposizione – aggiunge -, rappresenta un cambio di paradigma, tanto più importante dopo l’ennesimo record negativo delle nascite sentenziato pochi giorni fa».

L’auspicio di Ramonda è che «l’iter parlamentare per la definitiva approvazione si svolga rapidamente» e che «nella prossima legge di stabilità si stanzino le necessarie risorse per realizzarlo». Il presidente della Comunità fondata da don Oreste Benzi ne è convinto: «Non basta il Recovery fund, l’Italia riparte se riparte la famiglia».

22 luglio 2020