Atac, in strada 15 filobus fermi in deposito da 1 anno

Verranno impiegati lungo la linea 90 express dal lunedì alla domenica. In parte utilizzati anche sulla linea 60 express che usa ancora vetture diesel

Verranno impiegati lungo la linea 90 express dal lunedì alla domenica. In parte utilizzati anche sulla linea 60 express che usa ancora vetture diesel 

Si sblocca la situazione dei 15 filobus, acquistati nel 2009, e fino a oggi fermi nel deposito di Tor Pagnotta dal 2016. Già dalla mattinata di oggi, 27 marzo, i filobus saranno impiegati sul Corridoio Laurentino. La disponibilità di questi veicoli consentirà di svolgere il servizio lungo la linea 90 express integralmente con mezzi elettrici dal lunedì alla domenica. Una parte di questi bus verrà inoltre utilizzata nelle giornate feriali anche lungo la linea 60 express che attualmente utilizza solo vetture diesel, consentendo così una diminuzione dell’impatto ambientale.

L’uso dei filobus, infine, consentirà di utilizzare le vetture a gasolio prima impiegate sulle linee 90 e 60 express su altre linee, che quindi potranno godere di una maggiore regolarità. Una giornata importante – ha sottolineato l’assessore alla Mobilità Linda Meleo – «stiamo andando ad incrementare il servizio rispondendo alla promessa fatta ai cittadini.  Autobus lasciati qui per due o tre anni, pagati dai cittadini circa 25 milioni di euro e inutilizzati. Questi filobus facevano parte di una gara di appalto che prevedeva e prevede tutt’ora la realizzazione di due corridoi filoviari. Parliamo di un appalto durato una decina di anni, un appalto che ha previsto la realizzazione di due corridoi e l’acquisto di questi bus su cui si sono aperte anche delle inchieste per presunte tangenti».

«La prossima iniziativa per rimettere
in circolazione altre vetture – ha detto l’amministratore unico di Atac Fantasia – sarà quella del revamping di sessanta autobus elettrici. Noi da questi sessanta autobus elettrici trarremo mezzi nuovi che metteremo in servizio. Da qui a un anno porteremo in Atac nuovi autobus, alcuni con l’acquisto in autofinanziamento e altri attraverso l’intercettazione di fondi con Mit e Regione».

27 marzo 2017