Strage in Sri Lanka, la preghiera di Roma

Il 25 aprile la celebrazione di suffragio nella Grotta della rivelazione, alle Tre Fontane. Quattro le comunità cattoliche del Paese presenti in diocesi. Don Felicolo (Migrantes): «Uniti perché parte di un'unica Chiesa»

È salito a 350 il numero delle vittime della serie di attacchi terroristici avvenuti la domenica di Pasqua, 21 aprile, nello Sri Lanka. Oltre 500 i feriti. Proprio questa mattina, martedì 23 aprile, «monsignor Malcolm Ranjith, arcivescovo metropolita di Colombo, ha celebrato un primo funerale di massa nel quartiere di Katuwapitiya Negombo, nel nord della Capitale , Colombo, nella chiesa di San Sebastiano», dove domenica mattina si è verificata la seconda delle 8 esplosioni omicide. A riferirlo è padre Neville Joe Perera, coordinatore nazionale delle comunità cattoliche srilankesi in Italia. Il religioso, che è anche il cappellano delle quattro comunità cattoliche dello Sri Lanka presenti a Roma, – per un totale di 8mila fedeli -, esprime «tristezza e cordoglio per i familiari delle vittime di quei luoghi che, sebbene sia in Italia da 35 anni, conosco bene: sono persone umili e di fede semplice ma sentita, che avevano cominciato la loro domenica, poi finita in tragedia, con la preghiera».

strage sri lanka mappaNegli attacchi di stampo jiahdista hanno agito 7 kamikaze: due si sono fatti esplodere nelle prime ore della mattina all’hotel di lusso Shangri-La di Colombo, gli altri cinque in tre chiese – oltre a quella di San Sebastiano, quella di Sion a Batticaloa e il santuario di Sant’Antonio della Capitale – e in altri due alberghi della città. Ulteriori due esplosioni hanno colpito, più tardi, un quarto albergo e un complesso residenziale alla periferia di Colombo. La polizia, ad oggi, ha arrestato 24 persone e sequestrato un veicolo che sarebbe stato usato per trasportare i sospettati; domenica sera, inoltre, è stato disinnescato un ordigno esplosivo nei pressi dell’aeroporto della Capitale mentre ieri mattina 87 detonatori sono stati ritrovati nella principale stazione dei pullman della città.

Alle vittime dei sanguinari attacchi sarà dedicata la celebrazione in programma per giovedì 25 aprile alle 11.30 nella Grotta della rivelazione al santuario della Tre Fontane, sulla Laurentina, luogo di incontro e di preghiera per le comunità cattoliche srilankesi di Roma e del Lazio. «L’iniziativa diocesana – chiosa monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore dell’Ufficio Migrantes del Vicariato – vuole esprimere la vicinanza della Chiesa di Roma a una popolazione che è modello per noi per devozione; stringendoci in preghiera ai fedeli srilankesi presenti nella nostra città e nella nostra regione, ci facciamo vicini idealmente ai fedeli del Paese insulare dell’Oceano Indiano, desiderando condividere un cammino di amicizia e solidarietà per questo grande dolore, sentendoci uniti perché parte di un’unica Chiesa».

A presiedere la Messa commemorativa, padre Neville Joe Perera, che ha spiegato come «abbiamo scelto di modificare il senso di quella che per le nostre comunità srilankesi di Roma sarebbe stata
una giornata di festa, proprio in onore della Madonna della Rivelazione», in un momento di comunione e di «preghiera per i numerosi feriti e per i familiari delle vittime affinché abbiano sollievo in questo momento di grande sofferenza, mentre auspichiamo che il governo del nostro Paese d’origine prosegua in una imparziale e severa indagine per trovare i responsabili delle stragi».

23 aprile 2019