Attentati in Sri Lanka, la vicinanza di ebrei e musulmani

Consiglio dei saggi musulmani: «Attacchi spregevoli, contro tutte le religioni». Di Segni (Ucei): «Le cronache ci insegnano che questa violenza non ha confine»

Ferma condanna agli attacchi terroristici compiuti il giorno di Pasqua in diverse chiese e hotel dello Sri Lanka arriva dal Consiglio dei saggi musulmani, sotto la presidenza del Grande Imam di al-Azhar Ahmed El-Tayeb. «Il Consiglio – si legge in un comunicato – denuncia con forza attacchi così spregevoli che vanno contro gli insegnamenti di tutte le religioni e credi, nonché contro tutte le leggi e norme sociali internazionali». Il Consiglio sottolinea inoltre «l’urgente necessità di intensificare gli sforzi internazionali per contrastare tutte le forme di terrorismo. Gli attacchi contro civili innocenti che celebrano una festività religiosa – si legge nel comunicato – dimostrano che le persone che hanno compiuto questi attacchi non sono altro che vigliacchi disumani». Il Consiglio esprime quindi «le sue più sentite condoglianze al popolo dello Sri Lanka e in particolare alle famiglie delle vittime, augurando una pronta guarigione ai feriti».

Alla strage dello Sri Lanka il Grande Imam di al-Azhar dedica anche un tweet personale: «Non posso immaginare che un essere umano possa prendere di mira persone innocenti nel giorno della loro celebrazione. Queste perverse azioni terroristiche vanno contro gli insegnamenti di ogni religione».

Solidarietà e vicinanza alla Chiesa cattolica dello Sri Lanka anche da parte del mondo ebraico. In un comunicato, il presidente del World Jewish Congress Ronald S. Lauder a nome di tutti gli ebrei del mondo denuncia «questo odioso oltraggio alla vita umana», chiedendo «tolleranza zero per coloro che usano il terrore per far avanzare i loro obiettivi. Questo barbaro assalto a fedeli innocenti che stavano celebrando uno dei giorni più sacri del cristianesimo serva da doloroso richiamo del fatto che la guerra contro il terrorismo deve essere in cima all’agenda internazionale e perseguita senza sosta – il monito -. Purtroppo, gli ebrei, ripetutamente presi di mira dai terroristi, conoscono questo dolore di prima mano».

Dall’Italia è Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei) a dare voce al cordoglio per il popolo dello Sri Lanka. «Quanto accaduto – dichiara – ci lascia senza parole: un’ennesima strage mossa dall’odio e compiuta volutamente in uno dei giorni più sacri della religione cristiana. Oltre alla nostra doverosa solidarietà al Paese, alle vittime di questa brutale violenza e alla comunità dei cristiani – prosegue -, come ebrei italiani torniamo a ribadire l’importanza per un impegno diffuso nel contrasto ad ogni forma di terrorismo e di intolleranza religiosa.  Le cronache ci insegnano che questa violenza purtroppo non ha confine».

La presidente Ucei evidenzia che «non si possono lasciare soli gli Stati davanti alla minaccia del terrore e per questo la comunità internazionale e i suoi organismi sono chiamati a dare una risposta chiara e decisa, a porre seriamente come priorità l’impegno ad estirpare i semi dell’odio, qualsiasi sia la loro natura». Di Segni ricorda quindi che in questi giorni anche il mondo ebraico sta celebrando la Pesach, una festa in cui gli ebrei celebrano «la libertà e il diritto a professare liberamente la propria religione. Una festa – aggiunge – che ci ricorda che questa libertà non è scontata ma deve essere difesa di generazione in generazione».

23 aprile 2019