Azione cattolica in missione nella Roma ferita

Al via con la formazione di responsabili e animatori l’anno dell’associazione, dedicato al tema dell’«andare», riscoprendo la passione per la città

Al via con la formazione di responsabili e animatori l’anno dell’associazione, dedicato al tema dell’«andare», riscoprendo la passione per la città

Chi si ferma è perduto, quindi la parola d’ordine è “andare”. L’Azione Cattolica romana raccoglie “l’eredità” consegnatale da Papa Francesco durante l’assemblea nazionale dello scorso maggio e con lo slogan “Si alzò e andò in fretta” (Lc. 1, 39-56) dà il via, con i campi diocesani, al nuovo anno associativo. Che, spiega la presidente Rosa Calabria, sarà all’insegna del cammino «incontro all’uomo, all’altro, al fratello che il Signore vuole porre sulla nostra strada ma che presi dalla quotidianità, da tante distrazioni e tanti preconcetti, troppo spesso – spiega – non vediamo o, ancor di più, non riusciamo a riconoscere come fratello».

L’icona cui fa riferimento l’evangelista Luca è quella del viaggio, in modo particolare quello intrapreso da Maria dopo l’annunciazione per andare da Elisabetta, verso la città, a condividere la gioia dell’attesa e raccontare la “buona notizia” che porta dentro di sé. «Per noi l’elemento della città è importante – sottolinea la presidente diocesana – perché in questo anno associativo vogliamo riscoprire la passione per la nostra Roma tanto “ferita”, ma piena di persone capaci di guardare oltre, superare intolleranze e insofferenze. In metropolitana o per le strade vogliamo e dobbiamo tornare a essere più presenti come cattolici».

Il primo campo, quello per presidenti, segretari, amministratori e responsabili adulti, si è svolto il 12 e 13 settembre alla Fraterna Domus di Sacrofano; dal 25 al 27 settembre, a Vitorchiano, si riuniranno responsabili ed educatori Acr (lo slogan, per loro, è “Viaggiando verso….Te”), infine 26 e 27 settembre, nella parrocchia San Gaetano da Thiene a Morlupo, sarà il momento della formazione per responsabili ed educatori di giovani e giovanissimi sul tema “Diritti al centro! Con gli altri verso te!”. «Ci prepariamo a vivere – sottolinea Calabria – un anno denso di eventi e momenti significativi: il Sinodo della famiglia, il Convegno ecclesiale di Firenze, il Giubileo della misericordia. Una storia da vivere e da raccontare a partire dalle nostre famiglie, dalle nostre parrocchie, andando tra le vie in un dialogo continuo anche se non facile perché occorre superare diffidenze, diversità. “Andare”, certo, richiede la disponibilità a lasciarsi cambiare dagli incontri lungo la strada, la capacità di leggere la vita a partire dal mistero di Dio per raccontare la vita e, seppur nella difficoltà del quotidiano, testimoniare il Vangelo».

14 settembre 2015