Banco farmaceutico: nel 2015 raccolte medicine per 500mila poveri

Quasi 2 milioni i farmaci raccolti, per un valore di 16 milioni di euro. Oltre 360mila i donatori. Il debtto di DoLine, l’app per acquistare e donare

Quasi 2 milioni i farmaci raccolti, per un valore di 16 milioni di euro. Oltre 360mila i donatori. Il debutto di DoLine, l’app per acquistare e donare

Presentato questa mattina, giovedì 14 luglio, nella sede del ministero della Salute il bilancio sociale 2015 della Fondazione Banco farmaceutico onlus, insieme a Caritas italiana e Croce rossa italiana. Quasi 2 milioni di farmaci raccolti (1.805.068) per un controvalore economico di oltre 16 milioni (16.141.516) di euro destinati ai 1.640 enti caritativi convenzionati che assistono oltre 500mila poveri. Questi i dati principali del rapporto. 362.421 i donatori; 14mila i volontari; 3.673 le farmacie che hanno partecipato alla Giornata della raccolta del farmaco del 14 febbraio, distribuite in 101 province di tutto il territorio nazionale e nella Repubblica di San Marino. Trenta le aziende coinvolte nelle donazioni; 5 i partner logistici.

Tra i punti salienti evidenziati nel rapporto, la compressione dei costi. Nel 2015, si legge, il rapporto tra costi totali e ammontare economico dei farmaci erogati è stato pari al 6,02%. Nel 2014, questo rapporto era pari al 7,32%, nel 2013 al 9,59%. Numeri, dunqe, che indicano «la solidità finanziaria e patrimoniale di Banco farmaceutico» e derivano «da una gestione attenta e dall’adeguatezza strutturale dell’opera».

Secondo i dati aggiornati a giugno 2016, in 16 anni di attività Banco farmaceutico ha raccolto complessivamente oltre 7,7 milioni di farmaci, per un controvalore economico superiore a 50 milioni di euro.

Il 2015 ha visto, tra l’altro, il debutto di DoLine, l’applicazione realizzata in collaborazione con la Fondazione Telecom Italia, che consente di acquistare e donare farmaci attraverso tablet e smartphone, ampliando così la possibilità di partecipazione dei cittadini e permettendo a Banco farmaceutico di rispondere con maggiore prontezza ed efficienza in caso di calamità sociali o naturali.

14 luglio 2016