Bruxelles, l’appello di Francesco: «Convertire i cuori accecati dal fondamentalismo crudele»

Al termine dell’udienza generale, il Papa è tornato sugli attentati in Belgio, condannando «questi crudeli abomini» e assicurando preghiera

Al termine dell’udienza generale, il Papa è ritornato sugli attentati in Belgio, condannando «questi crudeli abomini» e assicurando preghiera e vicinanza

«Con cuore addolorato ho seguito le tristi notizie degli attentati terroristici avvenuti ieri a Bruxelles, che hanno causato numerose vittime e feriti». Papa Francesco ha ricordato con queste parole, al termine dell’udienza generale di oggi 23 marzo in piazza San Pietro, gli attentati che ieri hanno scosso Bruxelles e l’Europa intera. «Crudeli abomini», li ha definiti, che «stanno causando solo morte, terrore o orrore».

Prima di salutare i fedeli in lingua italiana, il Santo Padre ha assicurato preghiera e vicinanza «alla cara popolazione belga, a tutti i familiari delle vittime e a tutti i feriti». Quindi l’appello rivolto a «tutte le persone di buona volontà» a «unirsi nell’unanime condanna» di quelli che ha chiamato, appunto, «crudeli abomini».

«A tutti – l’invito di Francesco – chiedo di perseverare nella preghiera e nel chiedere al Signore, in questa Settimana Santa, di confortare i cuori afflitti e di convertire i cuori di queste persone accecate dal fondamentalismo crudele, per l’intercessione della Vergine Maria». Quindi la preghiera dell’Ave Maria con i circa 20mila fedeli che affollavano la piazza, infine ancora un invito: «Adesso, in silenzio, preghiamo per i morti, per i feriti, per i familiari e per tutto il popolo belga».

23 marzo 2016