Campidoglio, tempo di rimpasto: Bergamo vice sindaco, l’Ambiente a Montanari

Le nuove nomine al termine del vertice di maggioranza. Raggi: «Non sono commissariata. Avviso di garanzia? Se arriva valuterò»

Le nuove nomine al termine del vertice di maggioranza dei 5Stelle. Raggi: «Non sono commissariata. Avviso di garanzia? Se arriva valuterò»

È l’assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo il nuovo vice sindaco di Roma Capitale. Il suo nome è arrivato al termine del vertice di maggioranza tenuto dal Movimento 5 Stelle nel pomeriggio di ieri, lunedì 19 dicembre, dopo le dimissione di Daniele Frongia, arrivate insieme a quelle del capo della segreteria Salvatore Romeo. Una poltrona, quella da vice sindaco, sulla quale in realtà il fondatore del Movimento Beppe Grillo avrebbe voluto Massimo Colomban, assessore alle Partecipate, che però ha declinato l’offerta. Saltata anche l’ipotesi di Andrea Mazzillo, titolare del Bilancio, sul cui nome Raggi avrebbe deciso di “sfidare” Grillo, la scelta è caduta infine su Bergamo, al quale va il “grazie” della prima cittadina. «Continueremo a lavorare insieme – le parole di Raggi – per il cambiamento e il rinnovamento della nostra città».

Insieme al vice sindaco è stato nominato anche il nuovo assessore all’Ambiente: è Pinuccia Montanari, già componente dell’Osservatorio nazionale rifiuti all’epoca del governo Prodi; dal 2004 al 2009 assessore a Reggio Emilia; dal 2009 al 2012 a Genova. Un nome suggeito da Grillo all’indomani delle dimissioni di Paola Muraro, raggiunta da un avviso di garanzia. «Montanari – conferma il sindaco della Capitale – ha una grande esperienza nel settore e ha sempre portato avanti idee innovative che potranno contribuire ad affrontare le sfide che ci attendono. Sono certa – prosegue – che saprà risanare Ama: l’azienda capitolina deve superare le difficoltà che hanno impedito ai suoi dipendenti di svolgere efficientemente il proprio lavoro e ai cittadini di fruire di prestazioni degne di una Capitale europea».

«È un grande onore accettare questa sfida per portare la Capitale d’Italia verso la dimensione di una città sempre più “zero waste” – la replica di Montanari -. C’è stata subito grande sintonia tra me e Raggi, che mi ha prospettato la sua visione di città moderna attenta al benessere dei cittadini. È un’amministratrice forte e attenta e sono orgogliosa di lavorare con lei». Le principali linee d’azione, anticipa, saranno «l’applicazione della normativa europea e l’adozione di un grande piano comunale per la riduzione dei rifiuti per passare dall’economia lineare a quella circolare e rigenerativa. Mi piacerebbe – prosegue – che i rifiuti venissero chiamati materiali post-consumo per garantire un futuro sostenibile soprattutto per le nuove generazioni».

Prima di arrivare in Campidoglio, ieri mattina, lo scambio di battute del sindaco Raggi con i giornalisti sulla situazione in Campidoglio, precipatata dopo l’arresto di Raffaele Marra, direttore del personale del Comune e uomo di fiducia di Raggi, subito dopo le dimissioni di Muraro. «Se mi arriva un avviso di garanzia? Valuterò», la dichiarazione della prima cittadina di Roma, che smentisce ogni ipotesi di decisioni calate dall’alto: «Non sono commissariata e mi sento ancora dentro il Movimento».

20 dicembre 2016