Caritas, borse di studio in memoria di Le Quyen Ngo Dinh

Dedicati alla responsabile dell’Area Immigrati prematuramente scomparsa nel 2012 i fondi per gli studi di rifugiati e protetti internazionali

Dedicati alla responsabile dell’Area Immigrati prematuramente scomparsa nel 2012 i fondi per promuovere gli studi di rifugiati e titolari di protezione internazionale

La Caritas diocasana promuove anche per l’anno accademico 2015 – 2016 il bando per l’assegnazione di tre borse di studio in memoria di Le Quyen Ngo Dinh, la reponsabile dell’Area Immigrati scomparsa nel 2012, in un incidente stradale. Le borse di studio, una da 2mila euro e dua da 1.500 euro, sono finalizzate a promuovere gli studi universitari di primo e secondo livello per studenti,r ifugiati e titolari di protezione itnernazionale. La domanda di ammissione, compilata sul modulo scaricabile dal sito della Caritas di Roma, firmato in originale, va inoltrata entro e non oltre le 24 del 29 novembre 2015 all’indirizzo migrasilo.progetti@caritasroma.it. Le candidature verranno valutate e i candidati selezionati da un Comitato Scientifico presieduto dall’ambasciatore Staffan De Mistura.

Nata a Saigon il 26 luglio 1959, Le Quyen era arrivata in Italia nel 1963, ricevendo lo status di rifugiata nel 1990. Dal dicembre 1992 al novembre 1996 era stata responsabile del Centro ascolto stranieri della Caritas romana, l’osservatorio più ampio e strutturato sull’immigrazione nell’ambito del volontariato in Italia, con oltre 200mila dossier di cittadini stranieri registrati dal 1981 in rappresentanza di circa 150 Paesi. Nel dicembre 1996 era diventata responsabile dell’Area immigrati della Caritas, con il ruolo di coordinamento e supervisione dei servizi e dei progetti destinati ai cittadini stranieri immigrati, rifugiati e vittime di tratta: centri di ascolto, sportelli informativi, centri di accoglienza per uomini, donne e famiglie, asili nido. Dal luglio del 2000 al dicembre del 2007 era stata anche responsabile del Coordinamento nazionale Asilo della Caritas italiana e del Progetto rifugiati, coordinando le attività in materia di asilo di 46 Caritas diocesane. Membro della Commissione migrazioni di Caritas Europa, di cui era stata anche presidente, dal giugno 2009 era presidente sella sezione italiana dell’Associazione per lo studio del problema mondiale dei rifugiati, organizzazione non governativa a carattere internazionale, con status consultivo presso le Nazioni Unite e il Consiglio d’Europa.

Per gli «eminenti servizi resi all’Italia», su proposta del ministero dell’Interno nel 2008 è stata la prima in Italia a ricevere la cittadinanza italiana con decreto del Presidente della Repubblica. La motivazione: «Eccezionale interesse dello Stato».

29 settembre 2015