Caritas, due iniziative per un territorio a misura di anziani

Una festa di piazza e un evento in un parco, per il progetto “Quartieri solidali”. Il vescovo Paglia: «Soffio di novità di cui c’era bisogno»

Una festa di piazza e un evento in un parco, organizzati dalle parrocchie per il progetto “Quartieri solidali”. Il vescovo Paglia: «Soffio di novità di cui c’era bisogno»

Due eventi “di strada” realizzati dalle parrocchie romane insieme agli anziani. Promossi dalla Caritas di Roma nell’ambito del progetto “Quartieri Solidali”, sono stati presentati questa mattina, mercoledì 3 giugno, in un seminario che si è svolto nel palazzo del Vicariato. Il primo è una festa di piazza, in programma il 6 giugno a piazza San Giovanni Bosco, che avrà come titolo “E…state insieme: un sorriso nella periferia” e vedrà la partecipazione delle parrocchie di San Policarpo, San Giovanni Bosco, San Stanislao e Santa Maria del Buon Consiglio. Il secondo evento, invece, si terrà il 20 giugno nel parco Aldo Tozzetti e avrà come protagoniste le parrocchie di Santa Bernadette Soubirous e Sant’Igino Papa.

«Per alleviare la solitudine delle persone anziane bisogna coinvolgerle di più nelle relazioni con i propri quartieri. E le parrocchie hanno proprio questo compito: stare accanto alle fasce più fragili attraverso l’assistenza e l’ascolto, quelle relazioni che nelle grandi città vengono spesso trascurate». Così il direttore della Caritas di Roma, monsignor Enrico Feroci, ha aperto il seminario presentando le iniziative del progetto “Quartieri Solidali”. «Oggi è sempre più necessario – ha spiegato Feroci – favorire la partecipazione delle persone anziane alla vita sociale, e per farlo occorre considerare il quartiere non più come luogo di problemi e criticità ma come un contesto utile in grado di recuperare e creare le risorse umane».

Più di 500 gli anziani accolti e accompagnati da 200 volontari di 16 parrocchie nei primi due anni di attività del progetto che coinvolge le comunità parrocchiali nell’incontro con gli anziani fragili, attraverso uno sviluppo di comunità. «L’iniziativa – spiega il coordinatore Massimo Pasquo – si propone di cambiare punto di osservazione, cioè considerare l’anziano non solo come destinatario di servizi e interventi ma come soggetto portatore di esperienza, competenze, capacità pratiche e teoriche, quindi come risorsa per se stesso e per la comunità». «Il progetto “Quartieri Solidali” – gli ha fatto eco don Roberto Savoia, parroco di Sant’Ugo, una delle parrocchie coinvolte – nasce dall’esigenza di mettere insieme la forza di tante comunità per stare accanto alle persone anziane, la cui fragilità è troppo spesso dimenticata. È proprio questo il senso della Chiesa in uscita evocata da papa Francesco».

Il seminario, che ha visto la presenza dei volontari e dei parroci che operano nel progetto, è stato concluso dall’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. «Gli anziani – ha detto il presule – non vanno considerati come scarti della nostra società ma come una risorsa che va tutelata e conservata con cura». Per monsignor Paglia, «il progetto della Caritas rappresenta una vera rivoluzione, un soffio di novità di cui c’era bisogno». Il presidente del dicastero vaticano per la famiglia ha spiegato che «nel corso del Sinodo sulla famiglia molto si è discusso di anziani e giovani, di solidarietà intergenerazionale. Purtroppo l’unica cosa di cui parlano i giornali è la questione della comunione ai coniugi risposati; non che non sia una questione, ma il progetto della Caritas dimostra che le priorità sono altre».

3 giugno 2015