Centro La Famiglia, ripartono le consulenze “in presenza”

Dal 3 giugno con l’équipe di professionisti del consultorio socio-educativo per un aiuto in questa delicata fase della ripresa

«Stiamo uscendo da un lungo periodo di grave crisi e si è aperto un secondo tempo di questa fase di “confronto” con un “ospite inatteso” e angosciante. Una seconda fase caratterizzata dalla ripresa della vita ordinaria pur con tutte le cautele richieste da una situazione che non ha ancora visto la sua conclusione.  Siamo stati sottoposti a diversi traumi e a nuovi problemi che si sono sovrapposti a quelli precedenti che affrontavamo di giorno in giorno».

Padre Alfredo Feretti, direttore del Centro La Famiglia – fondato nel 1966 da padre Luciano Cupia, con sede a via della Pigna 13a – riflette con preoccupazione sulla situazione attuale e rilancia l’impegno del consultorio accanto a famiglie, giovani e singoli, che riparte dopo la fine del lockdown. «Adesso ripartiamo, abbiamo una grande voglia: ripartire è necessario, soprattutto per il lavoro e in generale per le relazioni; non c’è dubbio, tuttavia può esserci qualcosa che ci trattiene – scrive padre Feretti – perché non riusciamo a districarci dai problemi, dai traumi, dalle fragilità e dalle vulnerabilità che hanno assillato e assillano noi, la nostra coppia, la nostra famiglia, i nostri figli e le nostre relazioni. Sentiamo e viviamo ancora le nostre paure, le nostre ansie, le delusioni, le seccature, le solitudini e gli scoraggiamenti. Che fare? Prendersi cura di noi. È necessario ritrovare e ricostruire una forte consapevolezza e capacità di discernimento ed essere capaci di generare e ricostruire sani collegamenti tra ciò che sentiamo, pensiamo ed agiamo».

Il consultorio socio-educativo Centro La Famiglia dal 3 giugno riprende, con le opportune misure di prevenzione e di sicurezza, le consulenze “in presenza” mettendo a disposizione la propria équipe «per poter essere di aiuto in questa fase delicata di ripresa della normalità di un’esistenza e del senso delle cose, che forse rischiano di essere accantonati nell’urgenza di ritornare in corsa».

1 giugno 2020