Comuni italiani a sostegno delle amministrazioni irachene e siriane

Al centro degli incontri formativi ci sono stati i temi della pianificazione urbana, della fiscalità locale e della protezione civile

“Municipi senza frontiere”, programma di cooperazione territoriale promosso da Anci, ha fatto di nuovo tappa in Iraq, nella regione del Kurdistan iracheno, e questa volta per il primo training di formazione del progetto “Sostegno alle municipalità curde nel Nord est della Siria e nel Kurdistan Regionale Iracheno”, realizzato con il contributo del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Al centro degli incontri formativi, che si sono svolti dal 16 al 24 settembre nelle città di Erbil e Sulaymaniyya, ci sono stati i temi della pianificazione urbana, della fiscalità locale e della protezione civile.

Comuni e Città Metropolitane italiani, aderenti al programma, hanno messo a disposizione i propri esperti in qualità di formatori. A prendere parte agli incontri, gli enti locali iracheni e siriani coinvolti da marzo nel percorso, tra cui, in particolare, i referenti delle municipalità irachene di Harir, Sayd Sadeq e Erbil e delle municipalità siriane di Qamishlo, Hasakeh, Serekaniye e Tell Kocher. Complessivamente sono stati oltre 60 i referenti locali coinvolti. «Un’occasione che – spiga l’Anci – ha permesso di mettere in contatto diretto gli esperti dei Comuni italiani con i referenti dei municipi locali su specifiche tematiche attraverso un approccio tecnico e diretto alla creazione di sessioni di co-progettazione in cui, alle lezioni frontali, sono stati affiancati momenti di attività operativa».

«Tra gli obiettivi di questo progetto innovativo, oltre ad aprire canali di scambio e di reciproca conoscenza transfrontaliera, anche quello – prosegue l’Anci – di avviare un percorso di formazione e una collaborazione tecnica su specifiche necessità emerse come prioritarie durante la fase di rilevazione dei bisogni condotta, da marzo ad oggi, con la collaborazione attiva di “Un Ponte per…” in qualità di partner operativo». In questa direzione si punta a rendere l’intervento il più coerente ed efficace possibile – nonché duraturo nel tempo – e a dare una concreta possibilità ai territori di valorizzare le proprie risorse.

 

 

26 settembre 2018