Migrazione, commercio estero e Russia: questi i temi ufficialmente all’ordine del giorno della riunione del Consiglio europeo che si apre oggi, 20 ottobre, alle 15 con l’arrivo dei leader Ue, per chiudersi a metà giornata di domani. Spazio ai temi dell’attualità politica interna e internazionale, a partire dall’accoglienza «solidale» dei migranti – un tema, quest’ultimo, posto con forza sul tavolo dal governo italiano -, fino alla situazione in Siria e al contrasto a Isis e terrorismo. Sullo sfondo, la problematica realtà economica e occupazionale di diversi Paesi e le verifiche sulla situazioni dei bilanci statali.

«Per quanto concerne la migrazione – si legge nella lettera di invito ai capi di Stato e di governo inviata dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk – , stiamo lentamente giungendo a una svolta. I nostri interventi sono più evidenti sulla rotta del Mediterraneo orientale dove, fra il settembre dello scorso anno e quello di quest’anno, abbiamo assistito a un calo del 98% dell’afflusso di migranti irregolari. Le istituzioni europee hanno intensificato gli sforzi per aiutare i Paesi terzi a riassorbire i propri cittadini. A giugno di quest’anno Frontex aveva già rimpatriato un numero di migranti irregolari pari al doppio di quelli rimpatriati nell’intero 2015».

Nella prospettiva più immediata, specifica Tusk, c’è una «discussione strategica sulla Russia, con l’obiettivo di esaminare le nostre relazioni globali di lungo termine con questo importante vicino. In vista delle decisioni che dovremo prendere a dicembre, la nostra principale risorsa nelle relazioni con la Russia continua a essere l’unità. Fino ad oggi – osserva -, indipendentemente dalle differenze, siamo sempre riusciti a rimanere uniti. Dobbiamo proseguire su questa strada. Nello stesso contesto dovremmo anche discutere dei drammatici sviluppi in Siria».

20 ottobre 2016