Consiglio europeo “lima” la Dichiarazione di Roma nell’anniversario

Riunione informale senza la premier britannica May. Il 25 marzo in Campidoglio una seduta ufficiale in ricordo di 60 anni fa

Riunione informale senza la premier britannica May. Il 25 marzo in Campidoglio una seduta ufficiale in ricordo di 60 anni fa 

Al Consiglio europeo, riunito in seduta “informale” (senza la presenza della premier britannica Theresa May) a Bruxelles, si lavora a limare la Dichiarazione che dovrebbe concludere le prossime celebrazioni del 60° dei Trattati istitutivi, che si terranno a Roma il 24 e 25 marzo. Il 24 è in programma un summit sul “pilastro sociale” dell’Unione europea; quindi l’incontro dei leader con Papa Francesco in Vaticano. Il 25 in Campidoglio, una seduta ufficiale, con discorsi dei responsabili delle istituzioni Ue e la proclamazione della Dichiarazione che, prendendo spunto dalla storia della Comunità, delinei nuovi obiettivi del cammino di integrazione ed eventualmente nuove “formule politiche” (fra cui un possibile accenno all’“Europa a diverse velocità”).

Brexit e nazionalismi, crisi economica e migratoria, minacce esterne e sicurezza, sono alcuni degli argomenti in discussione: il vertice odierno si dovrebbe concludere nel primo pomeriggio. I trattati di Roma, firmati appunto in Campidoglio il 25 marzo 1957, davano vita alla Comunità economica europea (Cee) e alla Comunità europea dell’energia atomica (Ceea o Euratom): furono sottoscritti dagli stessi sei Paesi che nel 1951 avevano dato vita alla Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca): Italia, Germania, Francia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo.

10 marzo 2017