Conte: dai fondi Ue un «progetto di rinascita dell’Italia»

Il premier lo ha “disegnato” in conferenza stampa a Palazzo Chigi, nella giornata del via libera allo spostamento tra regioni. «Dati della curva epidemiologica ci confortano» ma è «grave leggerezza trascurare distanziamento fisico e mascherine» . La scuola? «Riaprirà a settembre»

Il premier Giuseppe Conte non ha dubbi: «Le uniche misure oggi efficaci a cui affidiamo l’opera di contrasto della diffusione del virus sono il distanziamento fisico e l’utilizzo delle mascherine di protezione. Abbandonare il rispetto di queste precauzioni perché si ritiene che oggi il virus sia scomparso è una grave leggerezza, completamente smentita dai dati dei contagi che, pure in calo, continuano ad essere registrati quotidianamente». Lo ha ribadito ieri sera, 3 giugno, nella conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Chigi, al termine della prima giornata in cui è tornato possibile spostarsi tra le regioni d’Italia senza autocertificazione. Un’apertura, ha spiegato, frutto dei dati della curva epidemiologica che «ci dimostrano che il sistema di controllo che abbiamo adottato sta funzionando», come anche «il nostro indirizzo politico di procedere sulla base di riaperture progressive in base ad un costante monitoraggio».

Ha parlato di numeri «incoraggianti», il presidente del Consiglio, a un mese dalla riapertura della filiera della manifattura e dei cantieri edili. «Gli ultimi monitoraggi – ha detto – non segnalano situazioni critiche né di sovraccarico delle strutture ospedaliere su tutto il territorio nazionale. Il trend dei nuovi casi diagnosticati è in costante diminuzione in tutte le regioni. Questo ci conforta, dimostra che la strategia adottata è stata ed è quella giusta. Ci dà fiducia in vista delle decisioni che saremo chiamati ad adottare nelle prossime settimane». E rende possibile oggi l’«entusiasmo» nelle strade e nelle piazze per la «socialità ritrovata». Nelle parole del premier, «ci meritiamo il sorriso, l’allegria dopo settimane di duri sacrifici ma se ci troviamo adesso in questa condizioni, se siamo tra i primi Paesi europei che possono permettersi di riavviare le attività varie, economiche e sociali, in condizioni di sicurezza è perché abbiamo accettato insieme di compiere dei sacrifici, di modificare le nostre radicate abitudini di vita».

Citando le parole pronunciate dal presidente della Repubblica Mattarella nella festa della Repubblica, anche Conte ha parlato di un «nuovo inizio»: la crisi dovuta all’emergenza sanitaria per il Covid-19 «deve essere l’occasione per disegnare il Paese che vogliamo, per rilanciare e rinnovare l’Italia dalle fondamenta, per superare tutti quei problemi strutturali che si trascinano da tempo. Abbiamo un’occasione storica», ha sottolineato riferendosi a quanto proposto dalla Commissione europea con il Recovery Fund. «Dovremo cogliere questa opportunità e saper spendere bene i soldi. Abbiamo già iniziato a lavorare a un piano di rinascita, al Recovery Plan che poggerà su vari pilastri e dovrà raggiungere vari obiettivi». Tra questi, «modernizzare il Paese, lavorando per la digitalizzazione, lavorare all’innovazione, rilanciare gli investimenti pubblici e privati» ma anche «accompagnare il sistema Italia verso una decisa e vigorosa transizione energetica all’economia sostenibile» e approvare una «seria riforma fiscale».

La somma messa a disposizione dall’Europa «non potrà essere considerata un tesoretto di cui potrà disporre liberamente il governo in carica ma una risorsa messa a disposizione dell’intero Paese sulla base di un progetto lungimirante, condiviso con tutte le migliori forze del Paese», le parole di Conte, che ha annunciato l’intenzione di «convocare a Palazzo Chigi al più presto tutti principali attori del sistema Italia» quali parti sociali, associazioni di categoria, singole «menti brillanti», forze politiche di opposizione, a partire dal report stilato dal comitato coordinato da Colau. L’auspicio è quello di «un confronto aperto sulle nostre proposte, sul progetto di rinascita dell’Italia».

Il premier ha anche rivendicato che il governo «sta lavorando perché l’Italia torni a essere meta sicura e ambita dai turisti di tutto il mondo», anche perché «la bellezza dell’Italia non è mai andata in quarantena». In 60 giorni, ha ricordato, «abbiamo stanziato una cifra enorme, 80 miliardi di euro, corrispondenti a 3 manovre di bilancio, per aiutare famiglie, lavoratori, imprese. Ci rendiamo conto di ritardi e che ci stiamo confrontando con una legislazione e un apparato statuale che non era affatto pronto ad effettuare erogazioni così generalizzate in così poco tempo», ha aggiunto. L’impegno, già espresso nel decreto Rilancio, è quello di arrivare a «pagare più velocemente bonus e ammortizzatori sociali»: questo «è solo l’inizio di un percorso di rilancio del nostro Paese».

Tra i temi affrontati in conferenza stampa anche il nodo della scuola. «A settembre si riaprirà, si tornerà alla didattica in presenza – ha garantito il primo ministro -. Dobbiamo fare di tutto per assicurare, dopo questo periodo particolare che hanno vissuto i nostri studenti, una fase di normalità. Ci sono le risorse finanziarie, abbiamo introdotto lo strumento normativo», ha aggiunto citando l’emendamento al decreto Rilancio che consente agli 8mila sindaci di diventare commissari straordinari per realizzare opere di edilizia scolastica. Ora «, ci ci attendiamo il risultato a beneficio dei piccoli». A cominciare da «aule più conformi alle prescrizioni di sicurezza sanitaria».

Nel colloquio con i giornalisti, Conte ha risposto a distanza anche al neopresidente di Confindustria Bonomi che aveva affermato che «la politica può fare più danni del virus», bollandola come «un’espressione infelice». Agli Stati generali dell’economia, ha evidenziato, «parteciperà anche Confindustria» con le altre associazioni di categoria; da quanto dichiarato «le proposte di Confindustria saranno progetti di grande respiro e impatto per il futuro e il benessere collettivo del Paese. Sono ben lieto di raccogliere e confrontarmi nel merito delle proposte anche con Confindustria».

4 giugno 2020