Cooperazione alimentare: manca la manodopera nei campi

Il rischio è che già dalle prossime settimane non arrivi il prodotto sugli scaffali. A lanciare l’allarme, Alleanza cooperative agroalimentari

«Non abbiamo più tempo, rischiamo che già dalle prossime settimane non arrivi il prodotto sugli scaffali». A dare voce al grido d’allarme che arriva dal mondo della cooperazione alimentare è Giorgio Mercuri, presidente di Alleanza cooperative agroalimentari. «Facciamo un ultimo appello ai decisori politici – afferma Mercuri in una nota – per trovare soluzioni urgenti al problema della mancanza di manodopera nei campi. Noi avevamo indicato nella maggiore flessibilità del sistema dei voucher una possibile soluzione, abbiamo chiesto ripetutamente che forze lavoro di comparti attualmente fermi, dalla ristorazione al turismo, possano svolgere lavori stagionali di raccolta, abbiamo fatto ripetuti appelli affinché sia offerta la possibilità di lavorare anche ai percettori di reddito di cittadinanza, senza che venga tolto il sussidio. Nessuna di queste proposte ha ahimè trovato il consenso della politica».

Secondo il sistema della cooperazione agricola, nei campi, principalmente per la raccolta di molti prodotti ormai imminente, mancano «centinaia di migliaia di lavoratori», principalmente perché «molti braccianti provenienti dall’Europa dell’Est sono tornati nei loro Paesi d’origine». Per questo ora, «a fronte di tutti gli appelli caduti nel vuoto – le parole di Mercuri -, non ci resta che richiamare alle proprie responsabilità i decisori politici che stanno evidentemente sottovalutando non poco il problema della mancanza di manodopera nella campagna. A quanti si oppongono ad una rivisitazione dei voucher noi ora chiediamo di indicarci quali siano le proposte alternative che propongono di mettere in campo».

9 aprile 2020