Coronavirus: 5 supereroi spiegano la pandemia ai bambini

È il progetto “Cosa è successo”, promosso dall’associazione Pancrazio: una miniserie di cartoni animati e un opuscolo a fumetti per parlare ai piccoli ma anche a genitori e nonni. Con il supporto di Croce rossa italiana

Cric, Memo, Scudo, Alma e Luce. Sono i Di5, i protagonisti della miniserie di cartoni animati e dell’opuscolo a fumetti che insegneranno ai bambini – e con loro ai genitori e ai nonni – cos’è esattamente il Covid-19 e la differenza con gli altri virus della famiglia dei coronavirus, come ad esempio quello del raffreddore. È il progetto “Cosa è successo?”, promosso dall’associazione Pancrazio – costituita da un team di giovani e studenti universitari di medicina – con il coinvolgimento e il supporto di Croce rossa italiana, presentato ieri, 21 luglio.

L’obiettivo, chiariscono i promotori, è quello di spiegare ai bambini «in modo scientifico ma anche divertente e accattivante» cosa è avvenuto durante la pandemia. A questo sono dedicati i 5 episodi della miniserie e l’opuscolo a fumetti, realizzati con il supporto scientifico di Massimo Andreoni, direttore della Società italiana di malattie infettive e virologo del Policlinico di Tor Vergata. La serie a cartoni animati verrà trasmessa su DeAJunior mentre l’opuscolo a fumetti sarà disponibile in alcuni punti vendita Conad. Entrambe le iniziative sono realizzate con il supporto anche di attori e doppiatori famosi come Luca Ward, Monica Ward e Giorgio Tirabassi.

«I giovanissimi che vivono nel nostro Paese finora sono stati bravi a rispettare le regole anti-contagio», sottolinea Andreoni, riconoscendo ai ragazzi il merito di aver affrontato novità come la didattica a distanza ma anche le forti limitazioni alle attività quotidiana. Proprio per questo, riconosce, «è fisiologica una certa stanchezza a rispettare al 100% le regole stabilite sia a livello nazionale che locale. Ora – prosegue – arriva il momento più difficile dove può aumentare la tendenza a sottovalutare un terribile virus che purtroppo è ancora in mezzo a noi. Inoltre, come dimostrano gli ultimi dati, il Covid può colpire e creare non pochi problemi anche a bambini e adolescenti, nonché ai loro familiari». Da qui, riferisce l’esperto, «l’idea di stimolarli a proseguire con il pieno rispetto delle norme di prevenzione attraverso alcuni strumenti congeniali alla loro età».

A motivare il sostegno di Croce rossa italiana al progetto, il presidente Francesco Rocca. Come organizzazione, spiega, «siamo da inizio 2020 in prima linea ad aiutare il sistema Paese in questa sfida epocale ma la pandemia non può essere considerata soltanto una lunga emergenza sanitaria che prima o poi terminerà. Ha infatti costretto milioni di genitori e figli ad adottare cambiamenti significativi nella loro routine quotidiana. Ha influito molto sull’aspetto emozionale dei bambini ed è quindi importante rassicurarli e spiegare che c’è chi sta combattendo per sconfiggere il virus».

Nelle parole di Maria Teresa Carpino, divulgatrice scientifica e ideatrice del progetto, i bambini hanno la «straordinaria capacità di prendere tutto come un gioco e di avere quella fisiologica plasticità mentale che li fa adattare ad ogni cambiamento. Abbiamo perciò pensato a un cartone animato come mezzo di comunicazione migliore per sottolineare il grande lavoro svolto dai medici, infermieri e volontari in questo duro periodo della pandemia – rileva -. Attraverso il cartone animato vogliamo anche far capire ai bambini l’importanza del donarsi agli altri, attraverso piccoli gesti come quello della donazione del sangue o quello del supporto agli anziani. Cric, Memo, Scudo, Alma e Luce sono già stati protagonisti in passato di alcune campagne informative di prevenzione dedicate ai più giovani. Ora ritornano – conclude – per sostenere i bimbi in un momento molto così delicato».

22 luglio 2021