18.861 tute protettive destinate agli operatori sanitari, 1.577 maschere chirurgiche e 18.371 maschere respiratorie. Un carico di 6 tonnellate in tutto quello contenente gli aiuti inviati dalla Supply Division di Unicef a Copenhagen – il centro logistico internazionale degli aiuti – e da qui inviati a Shanghai, in Cina, per essere infine spediti a Wuhan, l’epicentro del coronavirus 2019-nCoV. Altri aiuti, informano dall’Unicef, arriveranno nei prossimi giorni e settimane. «Questo coronavirus si sta diffondendo a una velocità incredibile ed è importante impiegare tutte le risorse necessarie per fermarlo – ha dichiarato il direttore generale Henrietta Fore -. Forse non sappiamo abbastanza sull’impatto del virus sui bambini o su quanti di loro potrebbero esserne colpiti ma sappiamo che un attento monitoraggio e la prevenzione sono fondamentali. Il tempo non è dalla nostra parte».

Finora sono state contagiate quasi 6mila persone e il numero è in rapido aumento; la maggior parte dei casi si trova in Cina e ci sono state segnalazioni di contagi tra i bambini. Unicef, assicurano, è in stretto contatto con le autorità cinesi, l’Oms e altre agenzie Onu per monitorare gli sviluppi e le esigenze man mano che la situazione si evolve e mettere a punto una risposta multisettoriale coordinata in Cina e in altri Paesi colpiti.

coronavirus arriva a hong kong I coronavirus, ricordano dalle Nazioni Unite, si trasmettono per via aerea attraverso il contatto diretto, tramite tosse e starnuti, ad esempio. I sintomi includono febbre, tosse, mancanza di respiro e difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. I consigli per evitare il rischio di trasmissione sono quelli ripetuti più volte, in questi giorni, da tutte le fonti medico-sanitarie accreditate: lavare frequentemente le mani con salviette con alcol o con acqua e sapone; coprirsi bocca e naso quando si tossisce o si starnutisce; evitare contatto ravvicinato con chiunque abbia febbre e tosse; chiedere da subito assistenza medica in caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie e segnalare eventuali viaggi precedenti al proprio operatore sanitario.

29 gennaio 2020