Coronavirus, il grazie del premier Conte a medici e infermieri

La cerimonia nella sede della Protezione civile. «Grandi professionisti con un grande cuore». Il minuto di silenzio per le vittime. Borrelli: «Giornata importante»

Si è svolta ieri, 22 giugno, nella sede della Protezione civile, a Roma, la cerimonia di ringraziamento ai medici e agli infermieri della task force anti covid. «Grandi professionisti con un grande cuore – li ha definiti il premier Giuseppe Conte -: a voi tutti il nostro grazie». Accanto a lui i ministri Roberto Speranza (Salute) e Francesco Boccia (Affari regionali e autonomie), il commissario straordinario Domenico Arcuri e una rappresentanza di quei medici e infermieri che nei mesi scorsi si sono messi al servizio delle regioni più colpite dal Covid-19.

In apertura della cerimonia, un minuto di silenzio per le vittime del virus. Quindi le parole del capo del dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli: «Questa – ha detto – è una giornata importante. Abbiamo alle spalle mesi di difficoltà e di fronte un periodo in cui dovremo fare attenzione e dare il massimo impegno affinché il virus non continui la sua diffusione. Ma noi oggi vogliamo iniziare a dire grazie. E vogliamo iniziare dai medici e gli infermieri delle nostre task force». Oltre mille professionisti volontari che hanno operato
nelle due task force reclutate dalla Protezione civile per supportare il personale delle strutture sanitarie regionali duramente impegnato a fronteggiare il coronavirus. In tutto, 292 medici, selezionati con due call da un bacino complessivo di circa 8mila candidature, e 779 infermieri, scelti tra gli oltre 9mila che avevano offerto la propria disponibilità a partire.

A chiudere l’evento, prima della consegna degli attestati di partecipazione, le parole del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. «Siamo stati tutti chiamati ad affrontare una prova difficilissima, impegnativa, inaspettata – ha sottolineato il premier -. Nell’ambito di queste ore drammatiche e tragiche, vi assicuro che quando avete risposto all’appello, tutta la comunità nazionale ne ha tratto conforto, motivo di fiducia. Abbiamo capito – ha aggiunto – che c’era una resilienza della comunità nazionale, un coraggio, una determinazione a non lasciarsi sopraffare da questo nemico invisibile». E nel ricordare l’impegno di tutte le forze dello Stato nell’emergenza, ha evidenziato che «se oggi siamo qui, a parlarci in questo modo, è perché ci siete stati anche voi, grandi professionisti con un grande cuore».

23 giugno 2020​