Coronavirus, Mattarella: «Non abbassare la guardia»

Il messaggio al presidente di Confartigianato Granelli, per l’assemblea annuale. Il Pnrr, «opportunità per un cambiamento verso un modello sostenibile e inclusivo»

Guarda all’orizzonte che si apre dopo la fase più acuta dell’emergenza Covid, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al presidente di Confartigianato Marco Granelli in occasione dell’assemblea annuale. «Il forte recupero della nostra economia è sostenuto dalla fiducia di famiglie e imprese, con la ripartenza degli investimenti e della spesa, anche nei settori più colpiti dalla pandemia – osserva -. Allo stesso tempo, la recrudescenza dei contagi ci ricorda di non abbassare la guardia e ci richiama alla massima responsabilità nei comportamenti individuali e collettivi, per contrastare la circolazione del virus e non compromettere la libertà che abbiamo faticosamente riconquistato nella vita economica e sociale». Una «durissima prova», quella della pandemia e della «drammatica crisi» che ha causato, che «il mondo della piccola impresa diffusa ha affrontato con coraggio e resilienza», rileva ancora il capo dello Stato, confermando il suo ruolo di «ossatura delle comunità territoriali» e di «ancora per la tenuta sociale».

Nelle parole di Mattarella, «la sfida che abbiamo di fronte, oltre a consolidare la ripresa, è di avviare un percorso solido di cambiamento verso un modello sostenibile e inclusivo, facendo leva sulle straordinarie opportunità offerte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. In particolare, riflette, «le transizioni verde e digitale possono consentire anche al nostro “ecosistema” di borghi e piccole imprese di assicurare la sostenibilità – ambientale, economica e sociale – del proprio territorio e di connettersi alla dimensione globale. Tutte le forze vitali e attive della nostra società – dalle istituzioni, ai corpi intermedi, alle imprese, ai cittadini – sono chiamate a partecipare a questo impegno corale per il bene del Paese», è il monito conclusivo del presidente della Repubblica.

30 novembre 2021