Coronavirus, Mattarella: «Unire gli sforzi, mettendo da parte protagonismi ed egoismi»

Il presidente della Repubblica in visita al cimitero di Castegnato, per commemorare le vittime del Covid-19. Il richiamo al «dovere della responsabilità»

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto di commemorare le vittime del Covid-19 recandosi ieri, 1° novembre, al cimitero di Castegnato, in provincia di Brescia. «Ricordare i nostri morti – ha detto – è un dovere che va affiancato dal dovere della responsabilità; di proseguire nell’impegno per contrastare e sconfiggere questa malattia così grave. Mettendo da parte partigianerie, protagonismi, egoismi, per unire gli sforzi, di tutti e di ciascuno, quale che sia il suo ruolo e quali siano le sue convinzioni, nell’obiettivo comune di difendere la salute delle persone e di assicurare la ripresa del nostro Paese».

Una visita a sorpresa, la sua, tenuta segreta fino all’ultimo per ragioni di sicurezza. Ad accoglierlo, centinaia di residenti che si trovano al cimitero per rendere omaggio ai propri cari.  All’uscita dal cimitero, gli applausi della gente, quindi l’incontro con i componenti della giunta comunale. «In questi giorni dedicati al loro ricordo – le parole del capo dello Stato -, sono venuto qui per rivolgere un pensiero a tutti i defunti e tra di loro alle vittime del coronavirus, ai tanti morti in solitudine. Ho scelto di farlo in questo cimitero dove è avvenuto il furto ignobile della croce posta a memoria delle vittime della pandemia».

L’episodio citato da Mattarella risale al 7 settembre: i ladri hanno trafugato la lapide in memoria dei morti del coronavirus, che in provincia di Brescia sono stati 2.751. Inaugurata appena il giorno prima, la stele era stata privata della sua croce in bronzo, mai più ritrovata, realizzata dal maestro Ettore Calvelli, autore di 26 opere esposte ai Musei Vaticani.

2 novembre 2020