Corridoi umanitari: 35 rifugiati dalle guerre dimenticate

Sono arrivati a Fiumicino con un volo da Atene. Vengono da Siria, Afghanistan, Somalia e Camerun. Tra loro 17 minori. Accoglienza nel Lazio e in altre 6 regioni d’Italia. I percorsi di integrazione

Vengono da Siria, Afghanistan, Somalia e Camerun i 35 rifugiati atterrati questa mattina, 19 maggio, all’aeroporto Fiumicino, con un volo proveniente da Atene. In fuga da guerre dimenticate, da Paesi che vivono in condizioni di violenza diffusa, alcuni dopo lunghi periodo di permanenza nei campi profughi delle isole greche, tra cui quello di Moira, a Lesbo. Sono nuclei familiari ma anche singoli. Tra loro, 17 minori.

I nuovi arrivati saranno accolti in 7 regioni d’Italia: oltre al Lazio, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia. E tutti «verranno subito avviati verso l’integrazione: per i minori attraverso l’immediata iscrizione a scuola, per gli adulti con l’apprendimento della lingua italiana e, una volta ottenuto lo status di rifugiato, con l’inserimento nel mondo lavorativo», spiegano dalla Comunità di Sant’Egidio.

Proprio Sant’Egidio è tra i promotori del sistema dei corridoi umanitari, realizzati grazie a una rete di accoglienza diffusa, tramite i quali sono giunti in Europa oltre 4.600 rifugiati, di cui 3.900 in Italia. «Tutto ciò grazie a un progetto totalmente autofinanziato e alla generosità non solo di associazioni e parrocchie ma anche di cittadini che hanno offerto le loro case e il loro impegno gratuito e volontario», evidenziano ancora dalla Comunità.

19 maggio 2022