Covid-19, oltre 104mila i positivi in Italia; 37.130 i guariti

I dati della Protezione civile aggiornati al 14 aprile. 21.067 i decessi. Antonelli (Gemelli): sinergia ospedali-territorio per tutelare chi è in assistenza domiciliare

104.291: questo il totale delle persone positive al Covid-19 in Italia, alla sera di ieri, 14 aprile, con un incremento di 675 unità rispetto al giorno precedente. A fornire il dato, il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, commissario all’emergenza, nel corso della conferenza stampa quotidiana per fare il punto sulla situazione in Italia. Sempre nella giornata di ieri, registrati 602 decessi, che portano il totale a quota 21.067. «Prosegue il calo della pressione sulle strutture ospedaliere – ha affermato Borrelli -: a oggi sono 3.186 i pazienti in terapia intensiva, 74 in meno rispetto a ieri. Il numero di pazienti ricoverati con sintomi è di 28.011, con una diminuzione di 12 rispetto a ieri». Sale invece il totale dei guariti:  37.130, vale a dire 1.695 in più rispetto al giorno precedente.

Tra i casi attualmente positivi, 73.094 (il 70%) sono in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto alla distribuzione territoriale, ci sono attualmente 32.633 casi positivi in Lombardia, 13.778 in Emilia-Romagna, 13.055 in Piemonte, 10.736 in Veneto, 6.352 in Toscana, 4.022 nel Lazio, 3.466 in Liguria, 3.095 nelle Marche, 3.094 in Campania, 2.552 in Puglia, 2.082 nella Provincia autonoma di Trento, 2.071 in Sicilia, 1.800 in Abruzzo, 1.564 nella Provincia autonoma di Bolzano, 900 in Sardegna, 899 in Friuli Venezia Giulia, 816 in Calabria, 622 in Umbria, 559 in Valle d’Aosta, 265 in Basilicata e 200 in Molise.

Borrelli si è soffermato anche sulle donazioni alla Protezione civile: la cifra, ha detto, «cresce ancora: siamo a 122.511.065 euro. Queste risorse andranno per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di ventilatori. A oggi abbiamo già speso 26 milioni di euro». Quindi è intervenuto sulla questione degli sbarchi di migranti e della loro quarantena e sorveglianza sanitaria, ricordando di aver nominato «come soggetto attuatore il capo dipartimento delle Libertà civili e dell’immigrazione, il prefetto Di Bari, che sta lavorando per individuare soluzioni sia per quanto riguarda la possibilità di fare le quarantene sulle navi sia per trovare strutture o aree a terra. Siamo in una fase di valutazione delle misure da mettere in campo» e tutte le possibilità «sono ancora al vaglio del soggetto attuatore».

Nelle parole del capo della Protezione civile anche il ricordo del tema della disabilità, in relazione al coronavirus, e la menzione dei volontari in campo, «oggi 10.598». Il presidente dell’Europarlamento David Sassoli li ha definiti «il cuore pulsante dell’Italia più bella; una risorsa a cui non possiamo rinunciare». Un omaggio che è valso il grazie di Borrelli. Accanto a lui anche Massimo Antonelli, direttore del polo Emergenza della Fondazione Policlinico A. Gemelli Irccs, che si è soffermato sulle necessità legate all’assistenza domiciliare. «Siamo in una fase – ha detto – in cui la sinergia tra gli ospedali e il territorio è la chiave di volta che può aiutare per il futuro a tutelare nel miglior modo possibile la porzione di popolazione in assistenza domiciliare che è bisognevole di un aiuto costante, duraturo e senza nessun passo indietro».

Per Antonelli, «questa emergenza sanitaria ha inciso non solo sulle persone che hanno disabilità o patologie croniche a casa ma anche su tanti altri malati, come quelli oncologici, che sono in attesa di interventi che sono stati rimandati. Le Regioni si sono orientate verso la scelta, che sarà tra breve sempre più sostanzializzata, dei Covid Hospital che consentono di concentrare con le dovute competenze e cautele in un ambito specifico i malati colpiti, offrendo la possibilità di decongestionare gli ospedali che in questo momento sono ancora intasati e non possono avere il normale flusso dei pazienti». Il ritorno a una «normalità assistenziale» negli ospedali sarà, in ogni caso, un processo «non facilissimo e non brevissimo». Interrogato, quindi, sulla questione delle prenotazioni delle vacanze estive, Antonelli ha affermato che «in tutta onestà nessuno penso sappia cosa succederà e quindi qualsiasi risposta che dia un dettaglio preciso non sarebbe attendibile».

15 aprile 2020