Crisi Spagna – Marocco, Centro Astalli: «Fallimentari politiche Ue sui migranti»

Il presidente Ripamonti: «È ora di un cambio vero rispetto alla linea seguita dall’Europa negli ultimi vent’anni. Serve un radicale cambio di prospettiva»

«È evidente in queste ore che le politiche di esternalizzazione dell’Europa sono inadeguate e questa ennesima situazione dimostra quanto siano fallimentari». Il presidente del Centro Astalli padre Camillo Ripamonti è intervenuto ieri, 19 maggio, dopo l’arrivo in massa di almeno 8mila migranti – tra cui donne e bambini – nell’enclave spagnola di Ceuta, in Marocco, con la Spagna che ha immediatamente schierato l’esercito e respinto oltre confine la metà dei migranti, mentre si aggrava la crisi diplomatica già in corso tra Madrid e Rabat. «La vera emergenza da affrontare – nelle parole di Ripamonti – è quella in cui si trovano i migranti che cercano di arrivare in Europa».

Il presidente del Centro Astalli non ha dubbi: «È ora di un cambio vero rispetto alla linea seguita dall’Europa negli ultimi vent’anni. Dal Processo di Rabat nel 2006 è stato un muro dopo l’altro, secondo una politica migratoria che non mette al centro la vita e i diritti delle persone ma tutti i sistemi possibili per fare in modo che i migranti non arrivino in Europa». Ora, affermano con forza dalla struttura dei Gesuiti, «serve un radicale cambio di prospettiva: si attivino immediatamente vie legali d’ingresso attraverso il reinsediamento e canali umanitari, una ripartizione equa dei migranti tra tutti i Paesi dell’Unione che avvenga con un meccanismo obbligatorio che impegni ciascuno a fare la propria parte».

Nel frattempo, non si fermano le tragedie del mare: è del 18 maggio l’ultimo naufragio denunciato dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni al largo della Tunisia. 50 i dispersi. I sopravvissuti – 33 persone tutte originarie del Bangladesh – sono state riportate in Libia.

20 maggio 2021