“Curare lo spirito” nei luoghi della cura del corpo

La Asl Roma 1 promuove un concorso in partnership con il Tavolo Interreligioso  per l’ideazione di uno spazio di meditazione aperto a tutte le fedi negli ospedali San Filippo Neri e Santo Spirito in Sassia

Valutare le migliori proposte progettuali per realizzare uno spazio in cui pregare e raccogliersi in silenzio negli ospedali San Filippo Neri e Santo Spirito in Sassia. Questa la finalità del concorso di idee “Curare lo spirito” bandito dalla Asl Roma 1 in partnership con il Tavolo interreligioso di Roma, che da vent’anni si impegna a diffondere un approccio multiculturale e interreligioso caratterizzato dal rispetto della diversità, e con la collaborazione dell’ordine degli Architetti di Roma e Provincia. L’iniziativa, spiegano dalla Asl interessata, «si pone nella scia di una particolare attenzione che dedichiamo all’umanizzazione delle cure in ospedale e alla partecipazione delle associazioni di volontariato e delle confessioni religiose nel migliorare l’accoglienza e il rispetto dei diritti delle persone».

Il bando riguarda l’ideazione di uno spazio modulare non consacrato di circa 35 metri quadrati, da utilizzare come luogo di meditazione e preghiera, che rispetti le varie culture e fedi e sia accessibile ai diversamente abili. Nel bando è specificato che la stanza dovrà essere pensata nel rispetto delle varie culture e dovrà permettere la convivenza, la meditazione e la preghiera dei singoli appartenenti a culture o religioni diverse, svincolato da ogni riferimento specifico alle singole religioni. Per questo non deve essere considerato come un luogo di culto e non sono previsti riti, funzioni o celebrazioni religiose. Dovranno pertanto essere evitati elementi iconografici – che potranno essere sostituiti con soluzioni come Light Engineering – e presentate proposte innovative sia nell’uso dei materiali e arredi che nelle componenti artistiche e figurative.

Il concorso prevede un riconoscimento economico pari a 3mila euro ai primi due classificati, a cui la Asl Roma 1 si riserva di affidare l’incarico di elaborare il progetto esecutivo nelle due strutture ospedaliere. Sono stati istituiti due comitati: un Comitato D’Onorea cui partecipano rappresentanti del mondo della cultura, della sanità e delle confessioni religiose, e un Comitato Scientifico, con l’obiettivo di sostenere il progetto e diffonderlo nelle sedi più opportune.

La partecipazione al concorso è riservata agli architetti e agli ingegneri dell’Unione Europea, anche junior, regolarmente iscritti ai rispettivi albi professionali. Il bando è consultabile sui portali www.aslroma1.it, www.tavolointerreligioso.org, www.architettiroma.it. Le candidature dovranno pervenire entro il 10 ottobre 2018.

12 luglio 2018