Da San Lorenzo la preghiera di Roma per la pace
Il 26 giugno alle 20.30 il cardinale vicario Reina guida una veglia per implorare il dono della pace, nella basilica simbolo delle devastazioni perpetrate durante la seconda guerra mondiale, che il 19 luglio 1943 ricevette l’abbraccio di Pio XII
A pochi giorni dalla celebrazione della solennità del Corpus Domini, la Chiesa di Roma torna a stringersi in preghiera, questa volta attorno al vicario Baldo Reina, per implorare il dono della pace. L’appuntamento è per giovedì 26 giugno alle 20.30 nella basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Lo stimolo arriva dall’appello pronunciate da Papa Leone proprio ieri, 22 giugno, durante l’Angelus. «Facendo tesoro delle parole del nostro vescovo, la diocesi di Roma avverte l’urgenza di rinnovare il proprio impegno per la pace attraverso la preghiera – si legge in una nota diffusa dal Vicariato -. Come ha ricordato il pontefice, “oggi più che mai, l’umanità grida e invoca la pace. È un grido che chiede responsabilità e ragione e non deve essere soffocato dal fragore delle armi e da parole retoriche che incitano al conflitto”».
Ancora, «il nostro vescovo ha spiegato che “la guerra non risolve i problemi anzi li amplifica e produce ferite profonde nella storia dei popoli, che impiegano generazioni per rimarginarsi. Nessuna vittoria armata potrà compensare il dolore delle madri, la paura dei bambini, il futuro rubato”». Di qui la scelta di organizzare un momento di preghiera: un’ora di adorazione presieduta dal cardinale Reina., nella basilica che ricorda le devastazioni perpetrate durante il secondo conflitto mondiale. Il quartiere di San Lorenzo infatti venne bombardato il 19 luglio 1943, ricevendo quindi la visita di Papa Pio XII ai sopravvissuti. L’abbraccio del vescovo alla sua Chiesa ferita. Lo stesso che oggi vuole farsi preghiera per le ferite all’umanità, in tutto il mondo.
23 giugno 2025

