Dal premio Nobel Malala Yousafzai 100mila dollari per i bambini di Gaza

La donazione a Save the Children e altre realtà, per fornire aiuti per la ricostruzione e la riabilitazione, dopo la recente escalation di violenza con Israele

100mila dollari a Save the Children, 25mila a KinderUsa e altrettanti a Dci Palestine, per sostenere le famiglie a Gaza nel momento della ricostruzione e della riabilitazione, dopo la recente escalation di violenza con Israele. Sono le donazioni in arrivo dal premio Nobel Malala Yousafzai, per salvare e cambiare la vita ai minori vulnerabili, permettendo, tra l’altro, la riparazione di scuole danneggiate, la fornitura di acqua pulita e buoni alimentari, il sostegno alla salute mentale e al benessere dei bambini e la fornitura di servizi nutrizionali per donne incinte e neo mamme.

«Almeno 66 bambini palestinesi a Gaza e due israeliani sono stati uccisi questo mese e molte centinaia sono rimasti feriti. Sei ospedali, nove cliniche e 50 scuole sono stati danneggiati a Gaza. Le sue infrastrutture sono rimaste gravemente lese, con tubi dell’acqua scoppiati e solo 6-8 ore di elettricità al giorno, mentre gli ospedali che continuano a funzionare lottano per far fronte ai malati e ai feriti», ricordano da Save the Children.

A ricevere la donazione, insieme a Save the Children, KinderUsa, una delle principali organizzazioni musulmane americane focalizzata sulla salute e il benessere dei bambini palestinesi, e Dci Palestine, un’organizzazione palestinese indipendente dedicata alla difesa e alla promozione dei diritti dei bambini che vivono in Cisgiordania, Gerusalemme est e nella Striscia di Gaza.

«Come molti altri in tutto il mondo, sono devastata dalla brutalità e dalla disumanità contro i bambini palestinesi – ha detto Malala -. Meritano di vivere in pace, di sentirsi al sicuro nelle loro case, di essere istruiti e di perseguire i loro sogni, proprio come qualsiasi altro coetaneo. Spero che questi doni li aiutino a tornare a scuola e ad avviare il processo di ricostruzione delle loro vite – l’auspicio del Nobel -. Voglio che i minori palestinesi sappiano che sono con loro e credo nel loro futuro. Prego per una pace duratura nella regione e invito i leader a proteggere i diritti fondamentali di ogni bambino».

28 maggio 2021