Dall’Unhcr assistenza alle persone in fuga verso l’Armenia

Più che triplicato, negli ultimi giorni, il numero di rifugiati, per lo più anziani, donne e minori. L’Alto Commissario Grandi: «Garantire aiuti a chi ne ha bisogno»

Negli ultimi giorni è più che triplicato il numero di rifugiati verso l’Armenia. Anziani, donne, minori: una popolazione vulnerabile, nella quale è forte il bisogno di assistenza immediata, nonché di sostegno psicosociale. E, viste le bassissime temperature notturne, anche di ripari di emergenza. Ad accendere i riflettori sulla loro condizione è l’Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr), che esprime «profonda preoccupazione».

Nelle parole dell’Alto Commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi, «questo conflitto pluridecennale, che si è riacceso in questi giorni, ha costretto diverse migliaia di persone a fuggire – rileva -. Il nostro personale è sul campo per assicurare assistenza immediata. Dobbiamo garantire l’incolumità dei civili e aiuti umanitari a quanti ne hanno necessità». Col supporto di Unhcr e dei partner Onu, intanto, il governo dell’Armenia sta avviando i meccanismi di coordinamento. L’Unhcr, inoltre, dirige il piano di contingenza e risposta interagenzie in coordinamento con l’Ufficio del Coordinatore residente dell’Onu a supporto della risposta del governo.

Ai nuovi arrivati l’Unhcr ha già fornito beni non alimentari, quali materassi e letti pieghevoli, e altri ancora ne sta predisponendo, dal momento che i bisogni continuano ad aumentare. In più, sta assicurando supporto tecnico alle postazioni allestite dal governo per la registrazione dei nuovi arrivati nelle province sudorientali di Syunik e Gegharkunik, presso cui si svolgono anche le attività per rilevare le esigenze di protezione e di assistenza.

Alla comunità internazionale l’Unhcr rinnova l’appello «a evitare di intraprendere azioni che causerebbero la fuga di altri civili e a garantire incolumità, sicurezza e diritti umani di questi ultimi – affermano in un comunicato stampa -. Nessuno dovrebbe essere costretto a fuggire dalla propria terra».

28 settembre 2023