De Donatis al Campus Bio-Medico: «Non dimenticate il volto delle persone»

La visita al policlinico universitario: «Importante fare la risonanza perfetta del corpo ma anche dell’anima». L’incontro con i pazienti di oncologia ed ematologia, a cui l’ospedale offre anche trattamenti estetici specializzati

Curare sempre il malato offrendo non solo le migliori diagnosi e terapie ma, primariamente, facendolo sentire accolto in un clima familiare. Questo l’auspicio espresso da monsignor Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, in occasione della visita pastorale di ieri, 26 aprile, al Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, sulla Laurentina. È importante «fare la risonanza perfetta del corpo ma anche quella dell’anima, facendola sentire amata» ha detto il presule nell’omelia della Messa presieduta nella cappella del nosocomio, rivolgendosi a medici, operatori sanitari e allievi dei corsi di laurea di Medicina e chirurgia, Infermieristica e Tecniche di radiologia dell’Università Campus Bio-Medico.

«Il vostro ospedale eccelle per macchinari all’avanguardia e diagnosi eccellenti – ha proseguito De Donatis – ma voi non dimenticatevi del volto delle persone e delle loro storie» offrendo speranza e vicinanza «perché l’umanità ha sempre fame e sete, non solo fisiche, specie quando sperimenta la miseria e il dolore». Ancora, ricordando il 25mo anniversario dalla fondazione della struttura ospedaliera, l’arcivescovo ha sottolineato come essa «abbia le sue radici nella testimonianza evangelica del fondatore, il beato Alvaro del Portillo», vescovo spagnolo che fu a capo dell’Opus Dei e che «desiderò realizzare un progetto culturale capace di riproporre al centro delle scienze biomediche il valore della persona». Di qui il monito per tutti, specialmente per i giovani studenti: «In un mondo sempre più privo di riferimenti solidi – ha detto De Donatis – sappiate essere testimoni di un servizio autentico alla persona», perché «anche se studiate in vista di un lavoro, essere medici è prima di tutto una vocazione». Anche nel contesto lavorativo infatti «è possibile rispondere alla chiamata alla santità, come ci ricorda il Papa nell’ultima esortazione apostolica “Gaudete ed exsultate” – ha chiosato il presule -: la santità è anche quella della porta accanto, sia pure di un ambulatorio, una stanza d’ospedale o della sala operatoria», ma per viverla appieno «occorre una crescita interiore che si alimenta con e nella preghiera».

Prima della Messa, accompagnato dal cappellano don Robin Weatherill e da Marta Risari, vicedirettore generale del Policlinico, De Donatis ha incontrato alcuni pazienti dei reparti di oncologia ed ematologia: per tutti una stretta di mano e l’interessamento paterno in merito allo stato di salute. In particolare, ha portato la sua benedizione a una degente oncologica che nei giorni scorsi ha celebrato nel nosocomio le nozze d’argento, riuscendo a vivere in una condizione di normalità il proprio giorno di festa. Infatti, tra i servizi offerti dall’Università Campus Bio-Medico a sostegno dei pazienti oncologici, oltre all’assistenza psicologica c’è anche la fornitura di parrucche e foulard nonché la fruizione gratuita di trattamenti estetici specializzati che mirano a far conservare l’autostima e la percezione estetica del proprio corpo per il benessere psicofisico dei pazienti. Ad eseguirli, le tirocinanti del Corso in Beauty Recovery Specialist, promosso dall’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica del Policlinico Universitario in collaborazione con l’Istituto di Filosofia dell’Agire Scientifico e Tecnologico.

27 aprile 2018