De Donatis al Cristo Re: «Imparare sempre ad amare la vita»

Il vicario ha celebrato la Messa nella cappella del nosocomio alla Pineta Sacchetti. Il cappellano Dello Iacovo: «Qui si lavora davvero per la vita»

Imparare ad amare la vita sempre, sia quando suonano i flauti, nella gioia, sia nella litania del dolore e della sofferenza: questo l’invito che monsignor Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha rivolto alla comunità ospedaliera del Cristo Re venerdì mattina, 15 dicembre, in occasione della Messa celebrata per il vicino Natale presso il nosocomio di via della Calasanziane, in zona Pineta Sacchetti. Commentando la parabola del Vangelo di Matteo, in particolare guardando ai protagonisti, dei fanciulli insoddisfatti del proprio stato e desiderosi di essere altrove, il presule ha auspicato che «l’Avvento sia il tempo in cui imparare ad accogliere davvero la volontà del Signore, qualunque sia il suo modo di manifestarsi», mettendo da parte ogni spirito di critica e consapevoli che «Cristo non necessariamente segue le nostre aspettative e i nostri sogni» ma, anzi, «li stravolge per aprirci al progetto del Padre».

Dopo la celebrazione, De Donatis ha benedetto le mamme e i neonati nei reparti di Ostestricia e Neonatologia: «Quando penso alle nuove vite – ha detto l’arcivescovo – ripeto sempre le parole piene di speranza di Madre Teresa di Calcutta: “La nascita di un bambino ci ricorda che Dio non si è ancora stancato dell’uomo”». L’ospedale Cristo Re nasce nel 1958 come casa di cura ad opera delle Figlie di Nostra Signora a Monte Calvario, congregazione dedita alla cura dei poveri e dei sofferenti fondata nel XVII secolo dalla giovane e ricca vedova Virginia Centurione Bracelli, di cui proprio venerdì ricorreva la memoria liturgica. Dal 2014 la struttura fa parte del Gruppo Giomi, società leader della Sanità privata italiana che «ha voluto puntare ancor di più a rilanciare l’eccellenza dell’area materno-infantile – ha spiegato la dottoressa Gabriela Nasi, direttrice sanitaria del nosocomio – che fin dalla nascita di questo ospedale ne ha distinto la mission».

Il Cristo Re, infatti, riconosciuto per la propria tradizione nel prestare attenzione a tutto il percorso gravidanza-nascita fin dai corsi pre-parto con l’educazione alla genitorialità, ha riconfermato il riconoscimento dell’Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna) di due Bollini Rosa anche per il biennio 2018-2019 e rappresenta un riferimento di primo livello nel territorio laziale, avvicinandosi alla soglia dei duemila parti l’anno, con una media di 5 nascite al giorno, festivi compresi.

«Qui si lavora davvero per la vita – ha chiosato don Pasquale Dello Iacovo, cappellano del nosocomio – ed è una gioia, proprio a ridosso del Natale del Signore, ricevere la visita del vicario del Papa che con la sua paterna sollecitudine ci incoraggia». Nel suo insieme, l’ospedale è articolato in 7 edifici ed è dotato di 185 posti letto, 170 per il ricovero ordinario e 15 per il day-hospital; dispone di 7 sale operatorie e 2 sale parto. È inoltre presente un Pronto Soccorso a cui accedono circa 25.000 pazienti l’anno. Oltre 10.000 sono i ricoveri annuali mentre 90.000 le prestazioni ambulatoriali.

 

18 dicembre 2017