Desmond Tutu, «testimone di pace e riconciliazione»

Sant’Egidio ricorda l’arcivescovo sudafricano, Nobel per la pace, morto il 26 dicembre, con cui ha condiviso «preghiera e battaglie per il futuro dell’Africa»

Si è spento il 26 dicembre a Capetown, in Sudafrica, l’arcivescovo anglicano Desmond Tutu, Nobel per la pace nel 1984. Aveva 90 anni. «Noto in tutto il mondo per il suo impegno non violento contro l’apartheid e la sua testimonianza di incessante impegno per la pace, la riconciliazione e la giustizia in Africa», ricordano da Sant’Egidio, è stato per lunghi anni «amico della Comunità, con cui ha condiviso in tante occasioni momenti di preghiera e battaglie per la pace e il futuro dell’Africa».

Il 26 maggio del 1988, evidenziano in una nota, «aveva inaugurato la “Tenda di Abramo”, la prima casa della Comunità dedicata ai profughi. Con Sant’Egidio è continuato negli anni un legame di amicizia, fatto di impegno comune per la pace, la salute, i diritti umani, la lotta contro la pena di morte». Quindi un ricordo legato a questo tempo: «”Quando a Natale vi vedo con i poveri a pranzo, nella basilica di Santa Maria in Trastevere, Dio sorride”, disse l’arcivescovo Tutu nel corso di una sua visita a Roma. Ci è dolce ricordare queste sue parole, proprio mentre la Comunità, in questi giorni di festa, accoglie tanti poveri in ogni parte del mondo, consapevoli della forza dell’eredità di pace che egli ci lascia», concludono.

28 dicembre 2021