Disabilità, da gennaio un Ufficio permanente a Palazzo Chigi

Lo ha annunciato il premier Conte nella Giornata internazionale, incontrando i rappresentanti di Fish e Fand. «Il governo c’è e ci sarà»

Da gennaio 2020 sarà istituito a Palazzo Chigi un ufficio permanente sulla disabilità. Lo ha annunciato oggi, 3 dicembre, il premier Giuseppe Conte, incontrando, nella Giornata internazionale delle persone con disabilità, il rappresentante della Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) Vincenzo Falabella e Nazaro Pagano, rappresentante Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità). Insieme a loro, Conte ha incontrato anche una delegazione dell’intergruppo parlamentare sulle disabilità. «Dal 1° gennaio 2020 – le parole del premier – qui a palazzo Chigi verrà istituito un ufficio permanente sulla disabilità». Una sorta di cabina di regia, ha chiarito Conte, ribadendo l’impegno del governo. Certamente, ha aggiunto, «possiamo fare di più, senz’altro. Ma il mio messaggio in questa giornata è che noi ci siamo. E ci siamo non solo oggi. Ci siamo stati ieri, e ci saremo domani».

Da parte delle associazioni, soddisfazione e apprezzamento per il fatto che il nuovo esecutivo abbia mantenuto presso la presidenza del Consiglio le deleghe sulla disabilità. Sul tavolo del confronto, il codice delle disabilità. «Ci teniamo molto – riferito Conte in conferenza stampa -: lo discuteremo in sede parlamentare e darà un indirizzo alle amministrazioni. Faremo in modo che si realizzi un primo passo avanti definitivo per affermare la cittadinanza attiva delle persone con disabilità». Da parte del governo, ancora le parole del premier, «viene accolta la richiesta di un comitato indipendente consultivo permanente: un organo attuativo della convenzione dell’Onu che rappresenti un momento di interlocuzione efficace». Ricordati anche gli stanziamenti: «In legge di bilancio ci sono 830 milioni, una programmazione significativa nel triennio. Le somme diventeranno cospicue e ci consentiranno di istituire tre nuovi fondi».

(foto: presidenza del Consiglio dei ministri)

Oggi, commenta il presidente Fand Pagano, «si accende un faro, ma è da domani che cominceremo a lavorare per gli altri 364 giorni. Bisogna garantire diritti che sono previsti nel nostro ordinamento ma difficilmente vengono applicati. Questo – osserva -è il cambio di passo che dobbiamo applicare». Sulla stessa linea il presidente Fish Falabella, che ha evidenziato la centralità dei temi del lavoro e della scuola. Tante, ha detto, le cose ancora da fare: «C’è sicuramente un tema culturale, che parte dal riconoscimento che la disabilità non è una malattia. Questo Paese deve consentire di vivere indipendentemente dalla condizione di disabilità. È una sfida che noi abbiamo colto – le parole di Falabella – e che vogliamo lanciare a lei come garante del governo e dei lavori parlamentari, perché lei ha manifestato un’attenzione particolare. Ora servono pratiche concrete che abbiano una ricaduta altrettanto concreta».

Dal premier Conte, in conclusione, anche un appello rivolto direttamente alle persone con disabilità, «a nome mio, personale e di tutto il governo. Vi prometto, coinvolgendo anche i parlamentari presenti in rappresentanza di tutti i partiti politici, che riporremo tutte le nostre energie e determinazione per migliorare le vostre condizioni di vita – ha dichiarato Conte -. Ma anche a voi chiediamo qualcosa, vi chiediamo di aiutarci: aiutateti ad arricchire la vostra personale esperienza di vita, aiutateci con le vostre capacità e con la vostra abilità nel sapere apprezzare le differenze».

3 dicembre 2019