Ecclesia Mater, alla radice delle domande sulla fede

Principale polo di formazione diocesano, ospita anche il Centro teologia per laici. Manto: istituto «impegnato nel rinnovamento chiesto dal Papa»

Dopo lo stop forzato del lockdown, tornano ad animarsi anche le aule dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater, dove sono già aperte le iscrizioni al nuovo anno accademico. Gli iscritti ai corsi istituzionali sono circa 500, provengono da tutta Italia e, grazie al modulo del 3+2, possono conseguire la laurea triennale e quella magistrale, entrambe ufficialmente riconosciute dallo Stato italiano dallo scorso anno. L’Istituto universitario, collegato accademicamente con la facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense, è nato allo scopo di offrire una formazione teologica, culturale e pastorale ai laici attivi nella catechesi, nelle altre attività ecclesiali e nell’insegnamento della religione cattolica, come anche ai diaconi permanenti.

Riconosciuto nel 1973 dalla Congregazione per l’educazione cattolica e nel 1985 dallo Stato italiano, l’Istituto per la sua appartenenza istituzionale alla diocesi di Roma rappresenta il principale polo di formazione radicato nel tessuto diocesano. Oggi l’Ecclesia Mater, spiega il vice preside monsignor Andrea Manto, è «impegnato in quel rinnovamento dei percorsi accademici che Papa Francesco ha chiesto nella costituzione apostolica “Veritatis gaudium”. Come docenti – prosegue – desideriamo offrire una formazione di alta qualità che guardi alla sintesi tra fede e vita. Una teologia che si incarni nel cammino di un popolo, cioè nella Chiesa di Dio che è in Roma».

Durante la lectio divina alla Pontificia Università Lateranense del 26 marzo 2019, Papa Francesco ha affermato che «si può studiare chiudendosi in circoli accademici senza respiro, giocare con i concetti invece che interpretare la vita, attaccarsi alle formule ma distaccarsi dall’esistenza reale delle persone». A queste parole, rimarca monsignor Manto, «ci stiamo ispirando sempre più affinché il percorso accademico dell’Ecclesia Mater consenta di guardare alla propria vita in maniera nuova». E gli studenti spesso esternano la propria soddisfazione perché attraverso il percorso di studi nell’Istituto «si aprono a considerare la prospettiva della fede nel concreto della loro vita e maturano un impegno più consapevole nella testimonianza della carità e nel servizio alla comunità parrocchiale».

Nell’offerta formativa dell’Ecclesia Mater s’inserisce anche il Centro di Teologia per laici nato nel 1967. Il percorso, che vanta oggi oltre duecento iscritti, da quest’anno è stato rivisto e suddiviso in due anni e sarà attivo in cinque sedi – una nei settori Nord, Est e Sud, due nel settore Ovest – nel tardo pomeriggio o nella prima serata. Il corso «è rivolto a tutte quelle persone che chiedono una formazione più completa, articolata e sistematica sul sapere teologico», spiega Manto. Tra le materie inserite nel piano di studi c’è l’approfondimento della Sacra Scrittura, la filosofia, la teologia dogmatica e morale, la liturgia e la Dottrina sociale della Chiesa. Gli iscritti sono uomini e donne impegnati nella pastorale parrocchiale, professionisti e lavoratori che «desiderano andare alla radice delle loro domande di fede», ma anche diverse persone non credenti o non praticanti che «vogliono comprendere meglio il pensiero della Chiesa».

21 settembre 2020