Economia civile, consegnata a Mattarella la Carta di Firenze

In apertura del Festival, nel capoluogo toscano, presentato un documento per sostenere il valore del lavoro e delle persone, promuovendo l’inclusione

È iniziato questa mattina, 25 settembre, a Firenze, il Festival dell’economia civile: una tre giorni, fino a domenica 27, in diretta su Facebook e su Youtube. Al centro, innovazione, sviluppo sostenibile e molto altro ancora. In apertura dei lavori, nella cornice di Palazzo Vecchio, la lettura, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della Carta di Firenze per l’economia civile. A prestare la voce, l’attrice Monica Guerritore.

«Caro presidente – ha detto Guerritore – questa Carta che le verrà consegnata va alle radici della nostra cultura e tradizione e mette insieme innovazione, sentimento popolare e genius loci, rigenerando il futuro». Otto, in particolare, i punti al centro del documento: anzitutto, il sostegno al valore del lavoro e delle persone; quindi, l’esortazione a credere nella biodiversità delle forme d’impresa; la necessità di promuovere la diversità e l’inclusione sociale. Ancora, tra i punti della Carta ci sono la valorizzazione dell’impresa come luogo di creatività e di benessere; l’investimento nell’educazione e nella promozione umana; una nuova idea di salute e di benessere. Gli ultimi due punti in agenda: coltivare il rispetto e la cura dell’ambiente; attivare energie giovani, innovazione e nuove economie.

Il saluto iniziale è stato affidato al sindaco di Firenze Dario Nardella, da cui sono arrivate parole di gratitudine per il capo dello Stato. «Nessuno come lei – ha detto – ha saputo prendere per mano le nostre città e i nostri paesi in un momento cosi difficile ricordando quanto noi italiani teniamo alla libertà ma anche alla serietà». Nella giornata conclusiva invece, il 27 settembre, è in programma l’intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nel corso della tre giorni, tutti i partecipanti saranno coinvolti come protagonisti di un grande “Piano di Ri-generazione”: partendo dalle storie e dalle testimonianze delle relatrici e dei relatori, verranno condivise, nel corso degli interventi, idee e proposte da presentare nel panel finale della manifestazione. Un particolare spazio sarà dedicato alla cultura come elemento di rigenerazione di territori e comunità locali.

25 settembre 2020