Elezioni e detenuti: «A chi ne ha diritto sia favorito l’accesso al voto»

L’appello di Anastasìa (Lazio) e Calderone (Roma) alle direzioni delle carceri. «Diritto ancorato al concetto di dignità umana ma non sempre garantito a chi è recluso»

In vista delle elezioni europee e amministrative dell’8 e 9 giugno, il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà della Regione Lazio Stefano Anastasìa e la Garante di Roma Capitale Valentina Calderone si rivolgono alle direzioni delle carceri con un appello. «Vi scriviamo in merito alla possibilità che tutti i detenuti che ne abbiano i requisiti, possano esercitare il proprio diritto di voto al prossimo appuntamento elettorale»: inizia così la lettera, sottoscritta dai due Garanti, indirizzata per conoscenza anche al provveditore dell’Amministrazione penitenziaria per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise Maurizio Veneziano.

«Il diritto di voto, la cui universalità è affermata nell’art. 21 della Dichiarazione universale dei diritti umani, è ancorato al concetto di dignità umana e letteralmente significa che “everybody counts”, ognuno conta – si legge nel testo-, ma non è sempre garantito alle persone che si trovano in carcere, pur non avendo pene accessorie interdittive a causa della mancanza di informazione sulle procedure e di meri problemi di disorganizzazione, oltre che per la mancata previsione del voto postale che impedisce il voto amministrativo a chi è detenuto in un carcere fuori dal Comune di residenza».

Nell’attesa di «ripensare per via normativa le possibilità di accesso al voto delle persone condannate – concludono i due Garanti -, ci auguriamo che le autorità competenti facciano di tutto per garantire l’accesso alle urne ai potenziali elettori che si trovano oggi in carcere. In vista del prossimo appuntamento elettorale di cui sopra, saremmo grati se voleste attivare tempestivamente tutte le procedure che possano permettere ai cittadini reclusi negli istituti da voi diretti, che non abbiano temporaneamente perso il diritto di voto a causa della condanna inflitta, di poter regolarmente esprimere o meno il loro diritto e la loro responsabilità di elettore».

Insieme alla lettera, i Garanti hanno inviato anche del materiale informativo volto a incentivare l’accesso al voto a tutte le persone detenute che mantengono tale diritto: una locandina condivisa dalla Conferenza dei Garanti territoriali con l’associazione Antigone, da distribuirsi negli istituti, in cui si spiegano, a beneficio delle persone detenute, le procedure da seguire.

21 maggio 2024