Elezioni europee: il nuovo Parlamento, determinante per il futuro dei bambini

L’appello di Save the Children ai neoparlamentari: mantenere i bisogni specifici dei più piccoli al centro delle agende politiche. «I diritti dell’infanzia sono a rischio»

All’indomani delle elezioni per il nuovo Parlamento europeo, da Save the Children arriva l’invito ai neoeletti a mantenere i bisogni specifici dei bambini al centro delle loro agende politiche. «L’esito delle elezioni europee di questo fine settimana – affermano dall’organizzazione – determinerà il futuro dei diritti delle bambine e dei bambini nell’Ue». I risultati infatti evidenziano come lo spostamento degli equilibri di potere e la frammentazione del Parlamento europeo potrebbero influenzare il sistema politico dell’Ue, osservano, in particolare in settori come l’immigrazione, l’azione per il clima e i diritti dei gruppi vulnerabili. Una polarizzazione che potrebbe anche avere un impatto negativo sull’agenda della Commissione europea e infine «compromettere la “prioritizzazione” dei bambini, dei loro bisogni e diritti nelle politiche e nei finanziamenti europei».

A spiegarlo è Willy Bergogné, direttore di Save the Children Europa. «I diritti dell’infanzia sono a rischio a causa di molteplici crisi – afferma -. I bambini sono tra i più colpiti dalla crisi economica, dai conflitti, dall’arretramento delle politiche sociali e dai ritardi nell’azione per il clima. Lavorando in più di 100 Paesi, vediamo in prima persona l’impatto trasformativo delle politiche e delle iniziative dell’Ue sulla vita dei bambini, sia in Europa che nel resto del mondo – prosegue -. I prossimi leader dell’Ue devono tenere a mente il loro ruolo unico e la responsabilità di proteggere tutti i bambini. I parlamentari europei e la futura Commissione Ue devono integrare i diritti dei bambini nella loro agenda, investire tempo e risorse per garantire una partecipazione significativa, inclusiva e sicura dei bambini e impegnarsi con le organizzazioni della società civile che lavorano per e con loro – l’indicazione di rotta -. L’Ue deve portare avanti la sua eredità di donatore di aiuti umanitari, di difensore dei diritti e sostenitore dello sviluppo sostenibile e dell’azione per il clima e deve supportare i progressi in materia di diritti dei bambini a livello nazionale e internazionale».

Guarda in questa direzione “The future is now”, una guida per i responsabili politici dell’Ue, promossa proprio per affrontare questo nuovo scenario politico. La guida illustra infatti perché è fondamentale dare priorità ai diritti dell’infanzia, quali sono le questioni chiave su cui concentrarsi e quali le milestone politiche da raggiungere nel corso della prossima legislatura.
Save the Children si impegnerà con tutte le istituzioni europee per influenzare la loro agenda e garantire che i diritti dei bambini siano sempre al centro, assicurano dall’organizzazione. L’obiettivo è quello di «portare avanti i progressi realizzati negli ultimi cinque anni, come la Strategia dell’Ue sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la Garanzia europea per l’infanzia e la Piattaforma di partecipazione dell’Ue per l’infanzia, e di essere pronti ad affrontare le sfide future e garantire un mondo più equo e più verde per ogni bambino».

11 giugno 2024